L'Isis è tornata a punire l'amore con la morte

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L'Isis è tornata a colpire con l'ennesima esecuzione sommaria di un uomo ritenuto meritevole della morte per la sola "colpa" di aver amato un altro uomo. I fatti hanno avuto luogo nella zona Ovest di Raqqa, capoluogo dell'omonima provincia nella Siria Nord orientale e capitale di fatto del califfato, già teatro dell'esecuzione di un altro gay avvenuta il 3 febbraio scorso.
La vittima è stata sommariamente giudicata colpevole di aver «commesso atti indecenti con un altro individuo di sesso maschile», è stata bendata ed è stata gettata dalla sommità di un edificio. Dato che la caduta ha provocato la morte istantanea dell'uomo, al suo cadavere è stata risparmiata la lapidazione di rito.
Nelle tremende immagini che testimoniano l'accaduto è da pelle d'oca l'osservare come quel crimine abbia attirato una folla di curiosi, pronti ad accaparrarsi un posto in prima fila per assistere allo "spettacolo" e pronti a festeggiare quasi fosse possibile non rimanere inorriditi dinnanzi a quel crimine.

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Debbie Riddle, la deputata texana che ha perso il sonno all'idea di poter incontare un trans nel suo bagno

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Per qualche strano motivo i repubblicani appaiono ossessionati dai bagni pubblici. Ed è così che per deputata Debbie Riddle la priorità del Texas è il dotarsi si una nuova legge che regoli l'uso dei bagni pubblici. Il tutto, ovviamente, col il dichiarato obiettivo di poter discriminare quanto più possibile i transessuali.
Sino ad oggi la legge texana vietava l'uso di bagno pubblici contrassegnati dal simbolo del sesso opposto a quello indicato sulla patente di guida. Seppur attraverso un iter burocratico lungo e difficile, i transessuali possono ottenere il cambio di quell'indicazione. Un dettaglio che pare aver tolto il sonno della signora Riddle.
La donna si è così messa al lavoro ed ha partorito una proposta di legge surreale: la richiesta perentoria è che il divieto venga attribuito al al sesso stabilito alla nascita dell'individuo o attraverso l'analisi dei cromosomi. Per i trasgressori, ossia per chi userà il bagno diverso da quello stabilito, la multa prevista è di 4.000 dollari.
La deputata sostiene che questa legge serva a «proteggere le madri e i bambini dalla possibilità di andare in bagno e trovarsi davanti un uomo che quel giorno si sente una donna». Tralasciando il fatto che deputata lasci intendere di essere convinta che la sessualità possa dipende dall'umore della giornata, viene proprio da chiedersi se la sua fantomatica «protezione» derivi dall'imporre l'uso dei bagni a persone sessualmente attratte nei confronti di chi usa quei servizi. Inoltre, a meno di non prevedere esami del DNS all'ingresso delle toilette, c'è da chiedersi come intenda appurare che un uomo non possa fingersi transessuale per usare i bagni delle donne o viceversa. Ma evidentemente la sua volontà di imporre stupidi ed inutili imbarazzi ai trans vale la possibilità di aumentare i rischi di inconvenienti per il resto della popolazione. Come sempre, ognuno ha le sue proprietà e la sua è quella di rendere inutilmente più difficile la vita altrui.


Adinolfi attacca i gay citando la Bibbia, ma le scritture imporrebbero anche la sua lapidazione a morte

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«Non sono grasso per disfunzioni ormonali ma perché mi piace mangiare e tanto». A dichiararlo nel 2007 fu Mario Adinolfi, pronto anche a rivendicare che «ormai siamo arrivati alla limitazione dei comportamenti individuali. Io ostento la mia ciccia ma inizio a sentirmi discriminato».
È uno dei sette vizi capitatali a caratterizzare l'uomo che va in giro a predicare che i crimini omofobici debbano essere tollerati ed i diritti civili debbano essere negati perché nella Bibbia c'è scritto che «maschio e femmina Dio li creò».
Senza entrare nel dettaglio dell'ignoranza di chi pare non aver capito che un gay si sente uomo tanto e quanto un eterosessuale (e a quel punto la sua fantomatica «ideologia gender» dovrebbe risultare applicabile a torto solo ai transessuali, ndr), verrebbe automatico notare coma la Bibbia non sia particolarmente indulgente neppure con l'ingordigia che si è vantato di ostentare: Noè bevve vino sino a mostrare le proprie nudità ai figli (Gen 9,21), Lot si ubriacò ed ebbe rapporti incestuosi con le figlie (Gen 19,30-38), Esaù cedette la sua primogenitura a Giacobbe in cambio di un piatto di lenticchie (Gen 25,29-34) e il popolo di Israele nel deserto desiderò tornare alla schiavitù d'Egitto pur di poter mangiare cibo in abbondanza (Es 16,2-3; Nm 11,4-6).
Il Siracide si preoccupa anche di notare come la gola porti a problemi di salute. Un fatto che di per sé fa sì che la mancanza di autocontrollo di Adinolfi ricadrà poi sulla comunità come costo di una sanità pubblica che dovrà occuparsi delle malattie derivanti dal suo sovrappeso (non male per chi la butta sul lato economico nello scagliarsi contro la partecipazione di Conchita Wurst al Festival di Sanremo): «Non essere ingordo per qualsiasi ghiottoneria -dicono le Scritture- non ti gettare sulle vivande, perché l'abuso dei cibi causa malattie, l'ingordigia provoca coliche. Molti sono morti per ingordigia, chi si controlla vivrà a lungo».
Stando a quanto affermato da Fabio Cirdi, dottore in Teologia della Vita Religiosa presso l'Istituto Claretianum, «l'ingordigia sino all'obesità è una approssimazione al suicidio, espressione massima del disprezzo di sé». E sappiamo tutti come la Bibbia consideri il suicidio al pari dell'omicidio.
Speriamo almeno che Adinolfi non sia ingrassato mangiando salsicce o carne di maiale, dato che il Levitico 11,7-8 è molto chiaro nell'affermare che «il porco, perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi».


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La Sicilia è la prima regione italiana a dotarsi di un registro delle unioni civili valido in tutti i comuni dell'isola

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Con 50 voti a favore, 5 contrari e 15 astenuti, l'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato un registro delle unioni civili regionale che permetterà alle coppie gay e lesbiche di potersi registrare anche nei comuni che ancora non hanno deliberato l'istituzione di uno strumento simile.
La norma prevede anche una presa di posizione contro «qualsiasi discriminazione legata all'etnia, alla religione, all'orientamento sessuale e all'identità di genere» con impegni concreti da parte della regione per la «prevenzione e contrasto delle discriminazioni». Immancabile è stata l'opposizione del Ncd, pronto a sostenere che il registro delle unioni civili rappresentasse una «discriminazione all'incontrario» e pronto anche anche a chiedere che venisse chiamato «elenco» pur di non attribuirgli alcuna ufficialità.
Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay, non ha nascosto il suo entusiasmo alla notizia: «Un risultato importante, che elimina odiose barriere nel rapporto tra i cittadini e la cosa pubblica e lo adegua alla pluralità delle formazioni familiari, facendosi carico dell'evoluzione di una società e dei cambiamenti che ha prodotto. A dispetto di chi racconta l'Italia con la retorica polverosa del divario Nord/Sud, oggi è proprio dall'estremo Sud che arriva un modello di civiltà che in molte regioni del nord ancora si fatica ad affermare. La Regione Sicilia si fa carico del tema delle discriminazioni di natura omotransfobica e si pone al centro di una rete di buone pratiche per determinarne il superamento: un segnale che non deve passare inosservato ma che anzi deve stimolare le Regioni in cui proposte di legge analoghe sono state depositate ma che ancora attendono il voto di approvazione. E soprattutto è il Parlamento a dover prendere atto di questa innovazione e a trasformarla nell'anticamera nel diritto per tutte e tutti di formalizzare la propria unione. Il nostro plauso va non solo agli eletti e alle elette dell'Ars che si sono adoperati per questo risultato, ma sopratutto alla rete di associazioni lgbt che con caparbietà hanno investito le loro energie per vincere questa battaglia».


Brasile. Famiglia gay accoglie un bambino rifiutato da tre coppie etero perché troppo nero e brutto

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Paolo ha solo quattro anni ma ha già una storia da pelle d'oca. Nato in una famiglia di alcolizzati, è stato abbandonato dal padre una volta morta la madre. Venne adottato, ma i vicini segnalarono i maltrattamenti a cui la madre adottiva lo sottoponeva e il piccolo fede ritorno nell'orfanotrofio di Valle Jequitinhonha, in Brasile.
Tre coppie coppie eterosessuali lo visionarono in vista di una possibile adozione e, quasi si trattasse di un oggetto da comprare al supermercato, due lo scartarono perché «troppo nero» mentre la terza lo ritenne troppo «brutto e ritardato».
Se oggi Paolo può tornare a sorridere è grazie all'affetto ricevuto dalla coppia omosessuale formata da Gilberto Scofield Jr e Rodrigo Barbosa. Emozionatissimi per la convocazione, si presentarono nell'orfanotrofio e non trovarono sulla da ridire sul bambino che gli era stato proposto. «I nostri cuori erano colmi di speranza -raccontano- e siamo scoppiati in lacrime per la gioia».
Ora Paolo vive da qualche tempo con la coppia e pare che tutto vada per il meglio: «Sono quattro mesi che Paolo è nella nostra vita qui a Rio. Lui è in età prescolare, frequenta corsi di nuoto e di fitness e credeteci: non potrebbe essere più felice della sua nuova vita. Rilasciamo queste dichiarazioni per mostrare la nostra normalità, siamo una famiglia normalissima, due padri con il loro figlio, due gatti e il nostro cane».


Facebook blocca il profilo di Buonanno, lui risponde paragonando Zuckerberg al Califfo

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È risaputo come l'azione politica di Buonanno si basi interamente sul razzismo e sull'omofobia, ma ciò non giustifica le inaccettabili esternazioni rilasciate nel corso della trasmissione televisiva "Piazza Pulita" che lo hanno portato ad alzarsi in piedi per gridare: «I rom e gli zingari sono la feccia della società».
Un'affermazione diffamatoria e lesiva della dignità di un'etnia, ma sufficiente ad scatenare gli applauso dell'area più integralista del pubblico.
A quel punto neppure Corrado Formigli si è trattenuto ed ha precisato che «Un applauso ad uno che dice che i rom e gli zingari sono la feccia della società è un applauso di cui mi vergogno» prima di invitare quanti si fossero sentiti offesi dalle sue parole a non ripresentarsi in quello studio. Nel frattempo Buonanno ha proseguito il suo siparietto: si è avvicinato alla donna e si è finto stupito se la persona al centro di suoi insulti non avesse particolare voglia di stringergli la mano. «Ecco, ecco, guarda! Avete visto? Avete visto? Questa è l'integrazione! Questa è l'integrazione!» ha iniziato a starnazzare quasi fosse un bambino di due anni.

Dopo questo vergognoso siparietto, il leghista si è affrettato a condividere il video su Facebook per potersi vantare del suo ostentato razzismo. Peccato, però, che il social network abbia ritenuto quel contenuto una istigazione all'odio e l'abbia rimosso.
«Facebook ha emesso una vera e propria Fatwa nei miei confronti. Hanno rimosso il video su quello che penso dei rom e degli zingari da piazza pulita e mi hanno impedito l'accesso per 24 ore», si è lamentato l'europarlamentare leghista nel corso del programma radiofonico "La Zanzara" su Radio 24. Nell'occasione ha anche annunciato che presenterà un'interrogazione urgente a Bruxelles per chiedere che il Parlamento Europeo gli garantisca il suo diritto all'insulto (reso possibile anche dalla sua immunità parlamentare che lo colloca su un piano giuridico diverso da quello di ogni altro cittadino).
«Zuckerberg è come il Califfo -ha proseguito Buonanno- e la cosa è talmente ridicola e assurda che il video di Piazza Pulita si può vedere praticamente su ogni sito di informazione. Mi viene il sospetto che Zuckerberg sia di origine rom».