Attore porno arrestato per contrabbando: aveva 226 grammi di crystal meth nascosti nel retto

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L'attore pornografico Bruno Knight (all'anagrafe Phillip Gizzie) è stato arrestato all'aeroporto di Los Angeles dopo aver tentato di imbarcarsi su un volo della Virgin Atlantic diretto in Inghilterra trasportando 226 grammi di crystal meth all'interno del proprio retto.
I fatti risalgono al 16 giugno scorso, quando l'attore di origine britannica è stato fermato dai funzionari della dogana su segnalazione della Drug Enforcement Administration. Gli agenti riportano come i sospetti siano cresciuti durante l'interrogatorio dato che Knight continuava a «muoversi in maniera irregolare», appariva «sudato» e non aveva con sé alcun bagaglio per quel volo transatlantico.
Alla fine ha ceduto alla pressione, dapprima raccontando di aver passato qualche giorno a West Hollywood con alcuni amici e di aver assunto varie sostanze stupefacenti (metamfetamina, cocaina, marijuana e GHB), poi confessando di avere tre pacchetti di crystal meth all'interno del proprio corpo.
Ad un tratto Knight ha detto agli ufficiali che non riusciva più a controllare i suoi movimenti intestinali e, così come riferito dal rapporto della polizia, «ha espulso nei pantaloni due grossi contenitori fuoriusciti dal suo ano». Per recuperare il terzo è stato necessario un ricovero al Centinela Hospital di Inglewood, dove l'uomo è stato sottoposto ad un clistere.
Una volta arrestato, Knight ha rinunciato al diritto di un'udienza preliminare, un gesto che potrebbe indicare la volontà nel cercare un patteggiamento. La corte federale, infatti, potrebbe accusarlo della detenzione di oltre 50 grammi di metanfetamine finalizzata alla vendita, un crimine che negli Stati Uniti è punito con pene detentive che vanno dai dieci anni all'ergastolo.


Il Muccassassina cambia location

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In occasione della stagione estiva, la serata del Muccassassina cambierà location e da venerdì aprirà le porte presso il Lab 900 di Roma in Piazza Guglielmo Marconi 32 (zona Eur).
Il locale sarà completamente all'aperto ed offrirà due dancefloors (pop e house). Il programma di venerdì 25 luglio prevede un'ambientazione ispirata alle bellissime spiagge del Brasile e promette un'accoglienza al ritmo della samba.
La sala pop sarà affidata ai dj Joao ed Enrico Meloni, la house a Nino Scarico e la voice sarà Paola Penelope. Interverranno anche drag queen Melissa, She Dorian Lux e La Diamond, i Carioca Dancers e i ballerino di Next Gogo Boys. L'ingresso è a partire dalle ore 23.


Bologna: dal 15 settembre sarà possibile trascrivere i matrimoni gay contratti all'estero

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Lo aveva annunciato durante il Gay Pride ed ora è arrivato l'atto ufficiale: il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha dato il via libera alla trascrizione dei matrimoni gay contratti all'estero a partire dal prossimo 15 settembre.
I primi che promettono di recarsi a registrare la propria unione saranno Matteo Cavalieri e Matteo Giorgi, la prima coppia gay sposatasi a New York nonché attivisti del Cassero. «Il 15 settembre porteremo [il nostro certificato di matrimonio] in Comune per chiedere che venga trascritto anche qui -dicono i due- sappiamo che quell'atto non ci garantirà la possibilità di avere quei diritti che restano prerogative del matrimonio tradizionale, ma il fatto di poter registrare anche qui la nostra unione è un atto simbolico molto forte».
«Bravo sindaco, ha mantenuto la promessa -ha commentato il circolo Arcigay cittadino- seppure l'urgenza di una legge nazionale sul matrimonio tra persone dello stesso sesso resti in primo piano, questo riconoscimento apre nuove possibilità di relazione tra l'amministrazione e quelle coppie, a tutti gli effetti parte della comunità bolognese».


Il concerto di San Siro degli One Direction divanta un film distribuito in 50 paesi

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La concerto del 28 giugno 2014 a San Siro è la tappa scelta dagli One Direction per il loro film-concerto intitolato "Where we are".
La pellicola conterrà ben 75 minuti tratti dalla loro performance milanese e circa 15 minuti di interviste inedite. L'uscita nella sale è prevista per il solo week end dell'11 e 12 ottobre 2014, in contemporanea mondiale con 10mila proiezioni previste in 50 paesi diversi. Dopo tale data bisognerà attendere il 1° dicembre per l'uscita in DVD.
Caratterizzato da in immagini in alta definizione e audio in digital surround, il film permetterà di rivedere Niall, Zayn, Liam, Harry e Louis esibirsi nei più grandi successi della band inglese, da "What Makes You Beautiful" a "Story Of My Life".

Clicca qui per guardare il trailer.


Russia: un tribunale impone limiti alla libertà delle associazioni gay perché «violano i diritti delle persone con orientamento sessuale tradizionale»

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Il 21 novembre 2012 la Russia approvò una «legge sugli agenti stranieri» applicabile ai gruppi sospettati di svolgere attività per conto di Paesi terzi, limitandone la possibilità di azione e di comunicazione. Nel primo anno furono più di un migliaio le ong "ispezionate" da rappresentanti del pubblico ministero, ispettori del fisco ed altre agenzie governative: decine ricevettero ammonimenti, altre vennero costrette alla chiusura.
Ora un tribunale russo ha deciso che anche Coming Out, una tra le maggiori associazioni lgbt del Paese, dovrà rientrare sotto tale definizione. Il giudice ha sostenuto che il gruppo viola i diritti delle «persone con orientamento sessuale tradizionale» e pertanto lo stato si trova costretto a limitare materiale e volantini che l'associazione potrà d'ora in poi distribuire.
Dal canto suo l'associazione Coming Out denuncia come la sua difesa non sia stata neppure presa in considerazione dalla corte, dopo una battaglia legale durata più di un anno.


I lettori del Corriere difendono le scuole cattoliche che vogliono licenziare gli insegnanti gay

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Un articolo pubblicato da il Corriere della Sera denuncia come il caso dell'insegnante di Trento non sia isolata e come molti docenti gay che lavorano in istituti privati si trovino a mentire pur di non perdere il proprio posto di lavoro.
Nel caso specifico viene riportata la testimonianza di Luca, un 34enne che da sette anni insegna tecnologia in una scuola paritaria cattolica di Roma e che da più di tre anni convive il suo compagno. Ma questo la scuola non deve saperlo. «Quando mi hanno assunto -racconta- oltre al contratto a tempo indeterminato mi hanno fatto firmare un foglio in cui mi chiedevano di condividere il loro progetto educativo basato su valori cattolici. Non si scendeva nel particolare ovvio, ma il riferimento era chiaro».
Un messaggio che pare sia stato ribadito anche agli studenti, dato che «ogni anno i miei studenti fanno degli incontri con le autorità ecclesiastiche in alcune giornate dedicate alla catechesi e io resto sbigottito di fronte a quello che le mie orecchie sono costrette a sentire. Puntualmente in queste occasioni, quando l'argomento di dibattito vira sull'orientamento sessuale, sento parlare di omosessualità come una malattia. "I gay devono provare a curarsi o praticare l’astinenza" ha detto un alto prelato a questi ragazzi più di una volta».
Luca ha precisato come la sua situazione sia un po' diversa da quella di Trento: «I miei colleghi sanno di me, conoscono il mio compagno, andiamo a cena insieme, si scherza e si ride ma con le suore vige una regola molto precisa: occhio non vede e cuore non duole. Loro non sanno o se sanno fanno finta di niente. Io da parte mia non provo neanche rancore o mortificazione. Solo rabbia per questa maschera che sono costretto a portare tutti i giorni e che non mi fa essere me stesso al cento per cento. L'atmosfera nella mia scuola è diversa da quella di Trento, ma chi mi dice che quello che è successo lì non possa ripetersi?».


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