Angels vs Demons, il nuovo video di Andrew Christan

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È un'epico scontro fra il bene e il male a caratterizzare "Angels vs Demons", il nuovo video di Andrew Christan. Questa volta lo stilista pare aver scelto di ricorrere all'allegoria, mostrandoci un amore interrotto e uno scontro fra forze contrapposte che condurranno ad un finale che si presta a molteplici interpretazioni.
La fotografia scelta, le musiche e le immagini potranno appare un po' atipiche rispetto ai video a cui la sua comunicazione ci ha abituato, al punto che l'intimo indossato dai protagonisti della vicenda (nonché l'oggetto della sponsirizzazione) passa necessariamente in secondo piano.
Tra gli attori coinvolti incontriamo lo stesso Andrew Christian nelle vesti di una sorta di dio greco, a cui si affiancano i volti di Jake Houser, Topher DiMaggio, Rocky Santos, Noah Wright, Murray Swanby, Cheddy Oakafor, Cory Zwierzynski e Pablo Hernandez. Nel casi incontriamo anche il coreografo Michael Silas Along con Robbie Carroll, Kevin Benoit, Timmy Thok e Evan Busby. La regia e la sceneggiatura è come sempre curata da Jeff White.

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A Benevento si manifesta per la libertà di amare. Assenti le istituzioni e presenti gli omofobi

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Dopo il brutto episodio dei due ragazzi allontanati dal parco della villa a causa di un bacio, a Benevento si è scesi in piazza per rivendicare il dirotto all'amore per tutti. Tanti ragazzi gay ed etero si sono dati appuntamento proprio nel parco incriminato: «L'more non è mai scandaloso -hanno ricordato gli organizzatori- e soprattutto non è dannoso per i bambini che lo osservano, come era stato detto per giustificare il gesto di venerdì scorso».
Da segnalare è stata la totale assenza delle istituzioni, invitate all'appuntamento dal collettivo Wand di Benevento ma che, evidentemente, hanno poco importante presenziare ad un evento che potesse rivendicare l'uguaglianza di tutti i cittadini. Presenti, invece, erano alcuni manifestanti della Chiesa Cristiana Evangelica pronto a manifestare il proprio dissenso sostenendo che «L'omosessualità non è una malattia ma una condizione problematica dalla quale ci si può liberare solo attraverso la parola di Dio, che è una e parla del rapporto tra maschio e femmina». Insomma, una fotografia di quella che pare sia diventata l'Italia, un Paese in cui le istituzioni non esistono, in cui i diritti vengono calpestati e in cui gli omofobi sbandierano la propria ignoranza con proclami medioevali di cui dovrebbero solo vergognarsi.


Si è svolto senza incidenti di rilievo il Gay Pride di San Pietroburgo

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Si è svolto senza indicenti di rilievo il Gay Pride di San Pietroburgo. Anzi, la polizia si è premunita di difendere i circa 150 manifestanti e li ha addirittura scortati per evitare aggressioni al termine della manifestazione.
Nonostante l'epilogo tranquillo, però, l'organizzazione dell'evento non è stata una passeggiata e non sono mancate provocazioni da parte delle istituzioni. Ad esempio l'intera organizzazione è stata curata dall'associazione lgbt Ravnopraviye, ma ai suoi attivisti è stata vietata la partecipazione a causa delle norme anti-gay russe. Si sarebbe voluta realizzare una parata, ma le autorità cittadine si sono opposte e -dato l'obbligo che avevano di individuare un luogo alternativo- ne hanno proposto l'organizzazione accanto al cimitero dello sperduto villaggio di Novosyolk o in una discarica vicino al Golfo di Finlandia. Ricorsi ad un tribunale, gli organizzatori si sono sentiti dire dal giudice che non vi era alcuna differenza fra l'organizzazione un pride nelle vie cittadine o nei due luoghi proposti della autorità. Ed è così che l'idea della parata è stata accantonata e ci si è dovuti accontentare di una manifestazione che, secondo le leggi federali, sarebbe stato possibile organizzare presso il parco cittadino di Mars Park.
Fra partecipanti vi erano anche alcuni esponenti del movimento femminista e gli organizzatori hanno voluto ringraziare la polizia, ricordando l'importanza di «essere liberi in un Paese non così libero». Un attivista ha anche parlato anche di HIV e AIDS, un altro ha marciato con una bandiera arcobaleno laceratasi durante i violenti scontri dello scorso anno.
Non sono mancate poi alcune provocazioni, come un uomo che avrebbe appositamente portato lì dei bambini per fotografarli dinnanzi alla manifestazione (forse con lo scopo di sostenere che la legge contro la cosiddetta «propaganda omosessuale sui minori» fosse stata violata). Un giornalista avrebbe provato a fotografarli ma pare sia stato arrestato per aver scattato una foto a dei minori senza il consenso dei genitori.

Via Queerussia


Trascrizione delle nozze gay: consigliera del Ncd si rivolge ad Alfano: «Il Viminale fermi Merola»

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Dopo l'inaccettabile presa di posizione dell'arcidiocesi di Bologna, anche la consigliera comunale Valentina Castaldini (Ncd) si è scagliata contro l'annuncio del sindaco Merola relativo all'inizio della trascrizione dei matrimoni gay contratti all'estero.
A suo dire quell'atto è illegittimo ed ha «aggirato enunciati inequivocabili con una contorta esegesi che non gli compete in alcun modo», motivo per cui ha deciso di presenta un esposto al ministero dell'Interno, Angelino Alfano, e al Prefetto, Ennio Mario Sodano, per tentare di fermare qualsiasi riconoscimento delle coppie gay. La Castaldini ha inoltre sostenuto anche che Merola «ha oltrepassato i limiti della sua funzione abusandone e arrogandosi poteri che dichiara in contrasto con la legge».
Addentrandosi sulla pagina Facebook della consigliera, però, non è difficile capire quali ideologie la muovano. Nel rilanciare la notizia del suo esposto cita Tempi.it (la testata ciellina che da anni attacca quotidianamente la dignità della comunità lgbt), così come parla di sé come parte integrante delle Sentinelle in Piedi. Risulta fra fan de La Manif Pour Tous Italia, di La Nuova Bussola Quotidiana e di Barilla (presumibilmente per le dichiarazioni contro le famiglie gay rilasciate da Guido Barilla, alle quali la consigliera ha immediatamente manifestato plauso con fotografie che ricalcano quelle diffuse da Forza Nuova). Insomma, la matrice idologica pare evidente, così come pare evidente l'ennesimo tentativo di imporre la volontà di una minoranza facendo sempre leva sulla parte più oscurantista della politica italiana, spesso genuflessa dinnanzi alla volontà ecclesiastica e indifferente al principio di pari dignità di tutti i cittadini.





Altri giudici di Virginia e Florida giudicano incostituzionale il divieto alle nozze gay

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Continua l'inarrestabile ondata di sentenze favorevoli per le coppie gay e lesbiche che intendono sposarsi: in Virginia la Corte d'Appello di Richmond del 4° Circuito degli Appelli, confermando la decisione presa dal giudice Arenda Wright Allen il 13 febbraio scorso, ha dichiarato illegittimo l'emendamento costituzionale, che riconosce il matrimonio come sola unione tra un uomo ed una donna, approvato nel 2006 prima dall'Assemblea Generale della Virginia e poi dal 57% degli elettori.
La decisione è stata presa da 2 dei 3 giudici. Il giudice Floyd, nominato dal Presidente Bush senior, scrive:

Riconosciamo che un matrimonio tra persone dello stesso sesso possa mettere alcune persone profondamente a disagio. Tuttavia, l'inerzia e l'apprensione non sono basi legittime per negare alle coppie dello stesso sesso giusto processo e uguale protezione delle leggi. Il matrimonio civile è uno dei capisaldi del nostro modo di vivere. Esso consente alle persone di celebrare pubblicamente e di dichiarare la loro intenzione di formare unioni permanenti, che forniscono un'intimità senza precedenti, compagnia, sostegno emotivo, e di sicurezza. La scelta del se e chi sposare è una decisione profondamente personale che altera il corso della vita di un individuo. Negare alle coppie dello stesso sesso tale scelta vieta loro di partecipare pienamente nella nostra società, che è precisamente il tipo di segregazione che il Quattordicesimo Emendamento non può tollerare.

La sentenza non entrerà subito in vigore, ma se entro sette giorni nessuna delle parti chiederà alla 4° Circuito di rivedere il caso (en banc review, in inglese, o sezioni unite in italiano), in Virginia le coppie gay e lesbiche potranno sposarsi. Questa è il secondo Circuito ad aver emesso una sentenza a favore delle coppie omosessuali. Aspettiamo ora, le argomentazioni dinanzi al 6° e al 7° Circuito ad agosto e dinanzi al 9° Circuito a settembre.

Intanto in Florida il giudice Sarah Zabel dell'11° distretto giudiziario per la Contea di Miami-Dade ha dichiarato incostituzionale l'emendamento n. 2 approvato nel 2008 dal 62% degli elettori della Florida. A differenza della sentenza del giudice Garcia della settimana scorsa, che avrebbe avuto effetto nella sola contea di Monroe, la decisione della giudice Zabel copre tutto lo stato della Florida. Entrambe le sentenze, al momento, sono state sospese in vista dell'appello.
Il giudice Zabel, per scrivere la sentenza, ha preso a modello la famosissima sentenza della Corte Suprema nel caso Loving v. Virginia del 1967, dove erano state dichiarate incostituzionali le leggi che proibivano i matrimoni interraziali. Inoltre per sostenere la sua tesi, la giudice è tornata indietro nel tempo sino al 1776, l'anno della dichiarazione d'indipendenza:

Nel 1776, i nostri Padri Fondatori sono andati in guerra per perseguire un obiettivo allora nobile: la creazione di un governo che riconoscesse che i propri cittadini fossero "dotati ... di certi diritti inalienabili" e che tutti fossero uguali dinanzi alla legge. Sfortunatamente, la storia ci insegna che il pregiudizio corruppe l'adempimento di questi ideali [...] La schiavitù, all'inizio, afflisse la nazione dal tempo della nascita ... poi la segregazione preso il posto della schiavitù e fu solo negli anni 60 del secolo scorso che ci liberammo di questa orribile malattia. Le donne, allo stesso modo, dovettero combattere per l'eguaglianza [...] e così i nativi americani [...] e recentemente anche la comunità LGBT prese parte a questa marcia verso la giustizia sociale. Caso dopo caso si è presentata [...] la risposta al quesito del se fosse costituzionalmente permesso deprivare le coppie dello stesso sesso del diritto al matrimonio: ovviamente la risposta è no. Impedire alle coppie di sposarsi in ragione del loro orientamento sessuale non serve ad alcun interesse statale. Serve solo a ferire, a discriminare, a deprivare le coppie dello stesso sesso e le loro famiglie dell'eguale dignità, ad etichettarli e trattarli come cittadini di seconda classe, e considerarli indegni di partecipare ad una delle fondamentali istituzioni della società.

Ora manca solo una sentenza della giustizia federale e potrà arrivare in qualsiasi momento.

Un grazie a ExJure per l'analisi giuridica e per l'articolo.


Il Governo elimina i riferimenti alla strategia nazionale lgbti. Le associazioni: «Agiremo in sede europea»

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La denuncia viene lanciata in un comunicato congiunto siglato da Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Equality Italia e Famiglie Arcobaleno che segnalano come il 24 luglio scorso il Ministero del Lavoro abbia informato dell'avveduta trasmissione formale agli uffici della Commissione Europea il PON Inclusione sociale dal quale è stato deciso di eliminare l'obiettivo "Lotta contro tutte le forme di discriminazione e per la promozione di pari opportunità" e ogni riferimento all'orientamento sessuale e all'identità di genere tra le cause di potenziale discriminazione o alla Strategia nazionale lgbti.
«Prendiamo atto -affermano le associazioni- della mancata risposta da parte del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali alla nostra richiesta d'incontro urgente per verificare la possibilità di inserire il riferimento esplicito alle azioni antidiscriminatorie in ambito lavorativo, con particolare riferimento a orientamento sessuale e identità di genere, sia nella bozza di Accordi di Partenariato che nella bozza di PON Inclusione sociale.
Agiremo in sede europea per far sì che l'Accordo di Partenariato tra Italia e Unione Europea e il PON Inclusione sociale dell'Italia rispettino gli standard europei in tema di antidiscriminazione e chiediamo sin d'ora alla Commissione Europea di vigilare sul caso italiano».