Secondo il cardinale di Bologna, il «male» si manifesta nelle unioni gay, prima emergenza da combattere



In occasione delll'assemblea generale della consulta diocesana delle aggregazioni laicali, il cardinale di Bologna Carlo Caffarra ha sostenuto che un laico battezzato «non può compiere la sua missione nel mondo se non ha una perspicace capacità diagnostica, una capacità "endoscopica" di vedere il male oggi presente nei fondamentali vissuti umani. Si pensi, per fare solo un esempio, alla corruzione che sta subendo il fondamentale vissuto umano della sessualità mediante la proposta di equiparare all'amicizia coniugale l'amicizia omosessuale» Secondo il religioso, dunque, è necessario «il matrimonio e la famiglia è la prima e più urgente cura che dovete prendervi», a cui seguono l'emergenza educativa, la situazione politica e il sistema economico.
Caffarra non è certo nuovo a simili uscite. Già lo scorso luglio affermò che «Affermare che omo e etero sono coppie equivalenti, che per la società e per i figli non fa differenza è negare un'evidenza che a doverla spiegare vien da piangere» come risposta all'organizzazione del Gay Pride cittadino.
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