Prete ortodosso russo: «I mondiali sono un abominio: le scarpe colorate sono propaganda gay»



Secondo il noto prete ortodosso russo Alessandro Shumsky, la Coppa del Mondo di calcio è «un abominio» a causa dei colori sgargianti delle scarpe indossate dai giocatori. A suo dire, infatti, quelle calzature rientrerebbero nella cosiddetta «propaganda omosessuale» dato che a lui fanno venire in mente la bandiera rainbow.
«I giocatori che indossano scarpe rosa o blu potrebbero anche indossare mutandine delle donne o un reggiseno», ha dichiarato. «L'ideologia liberale del globalismo vuole chiaramente opporsi al cristianesimo con il calcio. Sono sicuro di ciò. È per questo che sono felice che i giocatori russi siano fuori dalla competizione e che , grazie alla grazia di Dio, non debbano più partecipare a questo abominio omosessuale».
Il religioso non ha poi risparmiato critiche anche alle acconciature «impensabile» di alcuni giocatori.
Ora c'è da chiedersi come reagiranno le varie sentinelle e i vari omofobi italiani che hanno sposato la tesi di Marcello Veneziani sulla Russia come «patria della religione e della famiglia»... saranno coerenti con sé stessi e rinunceranno a guardare le partite di calcio così come richiesta da quei sacerdoti che loro presentano come detentori della verità assoluta? O preferiranno forse cedere ad un tornaconto personale, mostrando come il loro supporto fosse legato solo alla necessità di attingere una giustificazione alle proprie discriminazioni? Non dimentichiamoci che in Italia c'è anche chi gioca con maglie tutte rose, così com'è rosa la carta di alcuni noti quotidiani sportivi...
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