Anche Gibilterra ha introdotto il matrimonio egualitario



Un altro stato si è aggiunto alla crescente schiera di Paesi che garantiscono pari dignità a tutti i cittadini. Con un voto unanime, anche Gibilterra ha approvato l'introduzione del matrimonio egualitario.
Purtroppo, come è ormai prassi in tutto il mondo, i gruppi religiosi rappresentano il fronte più violento e persecutorio per un intero gruppo sociale e c'è una certa preoccupazione per una "clausola di coscienza" che consentirà vice-cancellieri di delegare le celebrazioni se si dichiareranno convinti che sia Dio a volere quella discriminazione. Insomma, il solito uso politico della credenza religione quale giustificativo per dare libero sfogo ai propri pregiudizi e per ostentare la convinzione di essere "migliori" degli altri per diritto di nascita al pari di come facevano i nazisti (anche loro molto prodighi nell'attribuire a Dio ciò che li ha condotti ad aprire i loro campi di sterminio). Ciononostante il governo assicura che queste fantomatiche "obiezioni" verranno monitorale e non ci sarà integralista che potrà impedire che due gay o due lesbiche possano veder riconosciuti i loro diritti.
Gibilterra, la popolazione di 30.000, è uno dei 14 territori britannici d'oltremare, nonché il quarto ad aver legalizzarti il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Montserrat e le isole Turks e Caicos hanno lasciato tutt'ora invariati i loro divieti costituzionali.
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