Bruno Balz, il paroliere gay di Hitler



Bruno Balz è un personaggio enigmatico, dichiaratamente omosessuale ma autore di numerosi successi musicali della Germania nazista. Tra i brani più noti figura "Puó l’amore essere un peccato?" intepretata da Zarah Leander, nota come una tra le più grandi cantanti del Terzo Reich. Zarah Leander svedese, viene oggi ricordata come la voce della canzone leggera dell'epoca.
Già all'età di 17 anni Balz era cosciente della sua sessualità e nel 1919) e compilò alcuni questionari con domande psichobiologiche predisposte dall'Istituto per studi sessuali Magnus Hirschfeld. Fu modello (nudo) per Aldolf Brand e pubblicò poesie e articoli e racconti in riviste gay durante la repubblica di Weimar. Fu attivista nell'associazione gay "Bund für Menschenrechte" (Associazione per diritti umani).
Balz è atto uno dei più produttivi autori di canzoni d’amore durante la dittatura nazista anche se il suo orientamento sessuale gli costò numerosi arresti: nel 1936 trascorse diversi mesi in prigione ed è stato rilasciato solo quando acconsentì a continuare a scrivere canzoni per Hitler senza che il suo nome apparisse fra i crediti. Venne costretto a sposare una donna di nome Selma, anche se nel 1941 venne nuovamente arrestato dalla Gestapo e fu incarcerato a Prinz-Albrecht-Strasse . È stato liberato dalla grazie all'intervento del compositore Michael Jary, che convinse i funzionari che Balz avrebbe potuto produrre canzoni che avrebbero favorito il buon esito della guerra. Dal 1929 fino agli anni '60 compose un migliaio di canzoni che ancor oggi risultano tutte evergreen nei paesi di lingua tedesca.
La caduta del regime nazista non ha coinciso con la fine della persecuzione di Balz, dato che il famigerato paragrafo 175 restò ancora in vigore. Questo è il principale motivo per cui il suo nome è molto meno noto di quanto sarebbe potuto essere se fosse stato correttamente accreditato i suoi testi.
Inoltre Balz venne arrestato e posto al giudizio di un tribunale per aver scritto canzoni per Hitler. Per difendersi dalle accuse si dovette pubblicamente dichiarare omosessuale e dovette riconoscere che il suo matrimonio efa finto. Una dichiarazione che ancora una volta si scontrò con le leggi tedesche che criminalizzavano l'omosessualità, anche se fortunatamente il tribunale americano decise di non dare seguito alla "punizione" prevista per il suo orientamento sessuale.
Oggi Bruno Balz gode di grande fama in Germania e alla sua memoria è stato dedicato un intero teatro.
3 commenti