Il fan di Adinolfi: «Le donne sono cagne inferiori all'uomo, i froci vanno mandati ad Auschwitz»



«Ahahah ma ci sono 'sti froci disadattati». È con queste parole che l'utente Twitter "El Blanco" esprime pieno supporto alla sterile polemica con cui Mario Adinolfi ha attaccato un gioco di carte in cui dice di essersi riconosciuto nella figura dell'omofobo.
Vicino al movimento di Adinolfi e alla Manif pour tous, il signor "El Blanco" pare particolarmente interessante per la sua capacità di tradurre in atti pratici ciò che l'integralismo cattolico è solito nascondere dietro a nomi di fantasia come "ideologia gender" o "difesa della famiglia". Non stupisce, infatti, come il seguace di Adinolfi non esiti a insultare gli altri utenti con frasi come: «Non ti permettere neanche di nominare Mussolini, squallida comunista di merda». Da manuale è anche la sua antipatia per Laura Boldrini, a cui riserva frasi violente come: «Sei la prova che il femminismo è un cancro da estirpare con il lanciafiamme» o «ma come cazzo ti permetti di giudicare un paese sovrano come la Turchia? ma chi cazzo ti credi di essere?». Ad essere classificati come «cancro di merda» sono anche le persone che osano notare come Donald Trump non abbia collaboratori di colore, così come curiosa è la sua sua teoria riguardo al fatto che Hilter non sarebbe stato razzista. Wd ancora, dinnanzi a chi nomina il fascismo, lui non esita a rispondere con un «Bei tempi quelli». E se messaggio non fosse sufficienetemente chiaro, guardacaso la sua galleria è infarcita con numerose immagini che riportano citazioni di Benito Mussolini.

Ovviamente anche nei confronti dei gay il suo atteggiamento è sempre e costantemente violento, volgare e offensivo. A loro riserva frasi come «te sputo e te rompo quella nasca de merda che te ritrovi in faccia», «frocetto milanese», «faccia da cazzo» o «checche di merda». E se un gay osa bloccarlo per non dover subire i suoi insulti, lui subito se ne esce con un «grazie, almeno on me passi l'hiv. Frocio». Ad altri riserva provocazioni violenti, come il suggerire le moadlità per raggiungere dei lager nazisti in cui essere sterminati.
Non mancano poi le solite strumentalizzazioni, come il pubblicare alcuni dati statistici sulle infezioni da HIV per ricorrere alle solite strumentalizzazioni che lo poertano a crivere: «I froci sarebbero da rinchiudere in carcere solo per la salute pubblica»
Non va meglio con razzismo e antisemitismo. Se si parla di chi ha una religione diversa da quella cattolico-integralista, lui p pronto a sentenziare: «è un pezzo di merda mussulmano». A livello di sntisemitismo se la prende con «i rabbini amici tua» in riferimento a Saviano ed immancabili sono i suoi ricorso agli slogan dell'integralismo cattolico nel suo scrivere: «Il gender è borghesia pura. Quindi cancro. Aridateme er proletariato patriarcale molesto. Mortacci vostra, Froci».

Riguardo alla sua considerazione della donna si potrebbe aprire un intero capitolo. Lodando il "fertily day" della Lorenzin, scrive: «La fertilità, il vigore, la virtù sono dileggiate perché temute, considerate una minaccia al mondo moderno, ormai effeminato». In altri tweet aggiunge: «La donna non è pari all'uomo. Il femminismo vi ha letteralmente fottuto il cervello». Ed ancora: «Quelle che non fanno figli hanno la stessa utilità sociale delle bambole gonfiabili». Il tutto, ovviamente, riservando epiteti come «cagna» o «puttana» alle donne con cui interagisce.
Se poi la donna è lesbica, allora la sua ferocia trova sfogo nello scrivere: «Non puoi avere figli, lesbica. Devi comprarlo. Pensa che sfigata di merda che sei. Feccia». Il tutto attingendo a piene mani a quelle offese create dall'integralismo cattolico e dalla loro strumentalizzazione delle parole. E tra un «zitto, frocio» e un «ragazzine ritardate», ci tiene anche a far sapere che lui reputa «inutili» le donne che hanno obiettivi nella vita o che decidono di non avere figli.
La lunga lista di riferimenti ai motti dell'integralismo cattolico si infarcisce con il suo sostenere che «la donna è madre per natura» o con l'affermare che le donne non dsarebbero padrone del proprio corpo dato che non possono scegliere di non avere tumori o infarti e quindi non devbono avere facoltà di scegliere anche ciò che è a loro portata di mano. Sulla fiducia, dato il personaggio, potremmo azzardarci ad ipotizzare che la sua opinione non sarà la medesima nel caso in cui l'uomo chieda alla donna di impiantare protesi che possano ingrossargli il seno per procurare piacere all'uomo.
Sempre ispirati alla propaganda dell'integralismo cattolico è anche il suo sostenere che «la donna e l'uomo sono diversi anche da un punto di vista psicologico e mentale», riservando i soliti insulti sessisti e omofobi a chi osa dissentire da lui. Ad esempio risponde ad una ragazza dicendo: «Ragazzina, vatti a sgrillettare su quel frocio di Bieber, stai a cuccia e levati dai coglioni». Ad altri spiega come al sua teoria si basi sul fatto che «tu hai la vagina, io il pene» e da quello dipenderebbe anche una diseguaglianza sociale in cui l'uomo sarebbe da intendersi come superiore alla donna.

Da copione, tutto quest'odio viene coperto dal suo dichiararsi "cristiano" al punto che lo troviamo pronto a scrivere: «Finalmente Bergoglio ha detto qualcosa di cattolico. Ideologia di genere è un cazzo di cancro da estirpare». Non manca neppure il suo sostenere che «all'indiustria cinematografica, in mano ai giudei, piace tanto sputtanare il cattolicesimo». Sarà ma detta da un "uomo" che sta letteralmente offendendo il cattolicesimo, forse tale osservazione appare alquanto strumentale e patetica. Ancor più se si considera come il suo uso discriminatorio della religione si alterni con bestemmie. giusto ad indicarci che il suo "dio" gli serva solo come legittimazione del suo incommensurabile odio.

Osservando come Mario Adinolfi risulti fra i suoi follower, ci sarebbe da domandarsi perché mai abbia deciso di registrarsi sulla pagina di quell'utente per visualizzarne i messaggi. Ma importante è anche osservare come l'orrore suscitato da una simile volgarità e da una inaccettabile violenza non deve distoglierci da una semplice osservazione: "El Blanco" non sta dicendo nulla che non sia già stato detto dall'integralismo cattolico. Perché se i leader integralisti amano usare termini inventati di sana pianta per nascondere le loro vere rivendicazioni, sono proprio i loro discorsi a creare personaggi simili attraverso una legittimazione di chi vuole ridurre la donna ad una macchina di riproduzione, di chi sostiene che la Miriano abbia ragione a sostenere che la donna debba essere sottomessa all'uomo o che non ci sia nulla di riprovevole nell'insultare deliberatamente i gay in nome di Dio.
Dinnanzi a quei partiti di estrema destra che patrocinano convegni integralisti o dinnanzi a quei poveretti che sono cascato nella trappola della loro propaganda, pare doveroso ricordare che è questa la gente che si sta creando e che questo è l'odio che si rischia di lasciare in eredità ai propri figli. E se mettessero per un momento da parte i vari slogan ideati da Gandolfini, forse potrebbero recuperare un briciolo di umanità che possa permettergli di comprendere che non è certo creando questa follia omicida che potranno "difendere" i loro figli da fantomatiche minacce ideate a tavolino dai predicatori integralisti. Perché è solo attraverso il pieno riconoscimento della dignità umana e un serio contrasto ad ogni forma d'odio forse che si potrà sperare di lasciare loro un mondo migliore.
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