Messico. Il Parlamento boccia il matrimonio egualitario



In Messico i cittadini continueranno a non avere pari dignità. Il parlamento ha infatti respinto la proposta legge sull'estensione a tutto il territorio nazionale del matrimonio egualitario.
A garantire che ad alcuni cittadini sia negato il riconoscimento giuridico della propria famiglia e ad impedire che le coppie gay possano offrire il loro amore agli orfani è stata la Chiesa Cattolica, ormai da mesi impegnati in una violenta campagna contro i diritti delle persone lgbt. L'anno scorso una sentenza dell'Alta Corte di Giustizia messicana aveva stabilito che il divieto del matrimonio gay è anticostituzionale, ma evidentemente la Chiesa ha preferito usare la credenza popolare per giustificare quella violenza attraverso un uso politico di Dio che toglie dignità e diritti ad interi gruppi sociali e che danneggia quei bambini che non troveranno mai l'amore di una famiglia.
Ad oggi i matrimoni egualitari sono permessi solo nella capitale di Città del Messico e in otto dei 32 stati federali.
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