Adinolfi contro la Bigtnardi: raccontare l'amore dei gay è un'offesa per chi li odia



È intollerabile, eppure pare proprio che la Bignardi abbia osato contestare il pensiero unico di Mario Adinolfi. Siamo dinnanzi ad un fatto intollerabile, dato che Adinolfi è stato molto chiaro nel sostenere che lui è il più bravo dei giornalisti, il migliore fra i cristiani nonché la massima espressione dell'uomo ariano. Inoltre il suo aver acquistato il marchio "Croce" gli dà pieno diritto di sostenere che Dio sia fatto a sua immagine a somiglianza, dato che ormai il sacrificio di Gesù è stato violentato e bestemmiato a profitto di un solo uomo. E se lui decide che Dio lo ha eletto messia e che i ragazzi gay devono subire indicibili violenze nel suo nome, così dev'essere. Punto. E che non si dica che quei luridi froci hanno dei diritti. Non è vero. Adinolfi ha deciso che sono inferiori e che la loro vita debba valere meno della sua.
E se la Bignardi racconterà le storie d'amore tra gay che hanno deciso di unirsi civilmente, Adinolfi dice che il racconto dell'amore è intollerabile. Con la sua solita arroganza e violenza, scrive:

A partire da stasera e per cinque prime serate consecutive, con un'operazione televisiva di indottrinamento forzato che non ha precedenti nella storia della TV Italiana, Raitre manderà in onda nell'orario di massimo ascolto il programma Stato Civile, dedicato alle unioni gay in Italia e alla propaganda dell'omogenitorialità. Ripeto, nella storia del servizio pubblico radiotelevisivo pagato dai soldi di milioni di famiglie italiane, ma si era osato mandare per cinque prime serate consecutive in onda la stessa produzione esterna, prodotta dalla Panama Film di Francesco Siciliano, figlio dell'ex presidente della Rai e esponente del PD, amico di Monica Cirinnà che già si è sbracciata per sostenere l'operazione voluta e pagata coi nostri soldi da Daria Bignardi. Questa vergogna di Stato è denunciata e rifiutata dal Popolo della Famiglia, non si fa indottrinamento gender a spese delle famiglie italiane nei giorni delle festività natalizie per offendere in maniera così provocatoria radici e sentimenti del popolo italiano per compiacere una piccola lobby di potenti e di amici degli amici. Questa operazione senza precedenti deve essere immediatamente fermata e ci appelliamo al presidente della Rai Monica Maggioni quale garante del servizio pubblico radiotelevisivo e al consigliere del Cda Paolo Messa che se facesse ogni tanto sentire la sua voce potrebbe persino trovare un senso nella propria permanenza a viale Mazzini. Chiediamo inoltre trasparenza sui costi dell'operazione, visto che ci risulta che il minutaggio di Stato Civile sia stato pagato il triplo di minutaggi analoghi per progetti di seconda serata di Raitre.

Insomma, quell'amore deve essere censurato perché non rappresenta l'odio che lui vende e con cui cerca di ottenere soldi e potere politico attraverso la persecuzione altrui. E poi si parla di froci, mica di cristiani! Quindi perché mai non si dovrebbe sostenere che la vita altrui sia da intendersi come una "propaganda" dato che lui basa il suo intero fatturato su un commercio di odio attraverso la promozione dell'intolleranza? In fono è doveroso che lui abbia potuto presenziare a tutte le trasmissioni televisive per dire che quei luridi froci valgono meno di lui e che le loro sodomitiche unioni non rappresentano la sacralità dei suoi due matrimoni. Perché mai quei luridi esseri dovrebbero avere il diritto di raccontare qualcosa di diverso quasi fossero anche loro esseri umani paragonabili a lui? Lui ha parlato e tanto basta, sia mai che in democrazia ci debba essere la possibilità di non sottomettersi al suo pensiero unico!
E se lui chiede a gran voce che i gay siano obbligati a pagare contribuito che gli garantiscano una reversibilità che vuole per sé, se esige che la Rai sia spazio a lui e altri integralisti che mentono dinnanzi alle telecamere e se non tollera che qualcuno sovvenzioni un pensiero che non sia il suo, ecco che il Dio denaro è l'altro appiglio con cui cerca di far presa fra la sua gente. In fondo basta non avare alcuna etica e alcuna morale e tutto diventa sostenibile...
Diventa libertà di opinione in sostenere che il servizio pubblico debba dare spazio solo a lui, diventa sostenibile il dire che la sua famiglia valga più degli altri, che il suo amore conti più di quello degli altri e che la sua ideologia sia legge perché è fastidioso dover ascoltatore gli altri quando li si più condannare a priori.
Interessante sarebbe anche comprendere con quale coraggio Adinolfi si auto-proclami rappresentanza delle famiglie italiane, ma si sa che in propaganda è essenziale attribuirsi falsi crediti per cercare di ottenere il massimo profitto da quei ragazzi che lui è disposto ad uccidere attraverso la promozione di quelle barbare torture che vanno sotto al nome di "terapie riparative".

Quindi Adinolfi ci dica: cosa devono fare i gay per non infastidirlo? Devono ammazzarsi? se ne devono andare dall'Italia dato che è terra sua? O magari cui penserà lui e la sua gente a creare campi di sterminio mentre inneggeranno a false "lobby gay" e a fantomatiche "ideologie gender" come legittimazione di quel nuovo fascisti che Mario Adinolfi vuole lasciare alle sue sventurate figlie dato che poi saranno cavoli loro vivere in quella merda di mondo che lui avrà creato per suo diletto e profitto?
Di certo ci vuole un gran coraggio a mettere al mondo qualcuno in un mondo in cui Adinolfi viene ascoltato e in cui la sua propaganda ha pure dei seguaci.... Così come il segretario del suo partito non esiterebbe a dir contro i gay, pare evidente che Satana sarebbe sicuramente orgoglioso della sua opera.
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