Il cinismo dei cattolici che sponsorizzano l'immagine della suora morta di tumore



È attraverso una inserzione a pagamento su Twitter che il sito ultra-cattolico Atelaia sta diffondendo sul social network quello che tutta l'aria di uno dei soliti articolo acchiappa-click. C'è la foto di una suora che sorride e una didascalia sibillina che pare buttata lì solo per creare curiosità: «L'ultima espressione di suor Cecilia ha commosso il mondo. Leggi la sua storia», dicono.
Se una persona clicca sul link e visita il loro sito, si ritrova trasportato in un articolo di alcuni mesi fa in cui si parla di di una suora argentina morta a causa di un tumore alla lingua che si era già propagato con metastasi ai polmoni. Le sue consorelle avrebbero scattato una fotografia mentre sorrideva a tre giorni dalla sua morte e l'hanno pubblicata sulla pagina Facebook della Curia Generalizia Carmelitana nel giugno del 2016.
Lo scatto si è diffuso tra i siti cattolici e ognuno ci ha ricamato su ciò che voleva. Ad esempio Atelaia sostiene che la donna abbia colpito le consorelle per il «tenero sorriso con il quale ha chiuso gli occhi a questo mondo, simile a quello di un’innamorata che aspetta un incontro a lungo atteso».
Che si tratti di fede o della liberazione da una lunga sofferenza, pare difficile non rimanere basiti nel vedere come l'immagine di una persona morta paia venga sfruttata per quella che ha tutta l'aria di un'operazione di marketing, in cui sacro e profano si mescolano per cercare di acchiappare quanti più click possibili.
E se tutto ciò ha l'aria di un cinismo di cui solo il mondo cattolico pare capace, non è mancata l'incredulità di chi si è ritrovato quell'immagine sulla propria bacheca. Tra loro, però, non figura la Lega Nord che il 4 dicembre ha ripubblicato sul proprio account ufficiale l'immagine della suora extracomunitaria morta, indelicatamente proposta di fianco alle scritte in cui il partito di Salvini chiedono a gran voce il respingimento degli immigrati.
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