Lo spot di Audi contro gli stereotipi di genere



Secondo l'integralismo cattolico, i bambini devono essere obbligati a giocare con giocattoli adeguati al ruolo sociale che si vorrebbe imporre loro. E se per i vari Adinolfie brandi quello sarebbe un dogma di fede voluto da una divinità misogina e omofoba disegnata sulla base dei loro pregiudizi, è uno spot realizzato da Audi Spagna a domandarsi chi mai abbia detto che un bambino non possa giocare con le bambole o che una bambina non possa dilettarsi con delle macchinine.
Il tutto viene raccontato con strema ironia all'interno di un grande magazzino in cui i giocattoli sono stati sistematicamente suddivisi in una corsia dedicata ai maschietti e in una corsia dedicata alle femminucce, a fronte di genitori che indicano ai propri ciò che è giusto o sbagliato per il proprio genere anche se nulla ci dice che quella divisione debba essere considerato un dogma insuperabile.
Facile è immaginare che, dinnanzi ad un messaggio così chiaro e così onesto, l'offensiva dei cattolici non tarderà ad arrivare a fronte di persone che sono così ossessionate dalla volontà di imporre un sistema binario da scendere nelle piazze con magliette di colore corrispondente al ruolo sociale che sostengono di essere chiamati a vivere quale dogma di fede.

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