Rivera sui gay nel calcio: «Ai miei tempi nessuno era omosessuale»



«Ai miei tempi nessuno era omosessuale, io non ho mai avuto neppure la sensazione che qualcuno potesse esserlo». È quanto dichiarato da Gianni Rivera nel corso di un'intervista realizzata da Giovanni Minoli e trasmessa su La7.
La litania è più o meno sempre la stessa: si sostiene che se non si era a conoscenza di un gay è perché non ve ne fossero e non perché c'era la necessità di nascondersi dato che un qualunque sospetto avrebbe significato finire licenziati e in balia di una gogna mediatica senza precedenti. Ma è sempre sostenendo quella convinzione che l'ex calciatore ha commentato i rumors sulla sessualità di cristiano Ronaldo sostenendo che: «Se qualcuno allora lo fosse stato davvero tendeva a nasconderlo», ha dichiarato Rivera prima di ribadire che lui sarebbe sicuramente stato in grado di identificare con sicurezza se qualcuno lo fosse stato. L'uomo ha infatti proseguito la sua frase sostenendo che «però qualche accenno negli spogliatoi sarebbe avvenuto. Invece nulla, a me non è mai capitato».
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