Amato riceve il patrocinio degli scout guidati dal Gran Maestro della Milizia del Tempo



Gianfranco Amato si dice certo che la famiglia non sia quella formazione sociale che esiste in natura, ma un'entità ideologica basata sulle regole che lui vorrebbe imporre. Sarà forse quello il motivo per cui ad infastidire i suoi piani di colonizzazione ideologica ci siano quei gruppi cristiani che respingono un simile odio. Ne sono un esempio gli scout cattolici e della loro presa di posizione a favore del riconoscimento di tutte le famiglie. E se Alleanza Cattolica li apostrofò come dei «traditori» quasi come se il dichiararsi cristiano fosse sinonimo di una cieca adesione all'integralismo, in passato Gianfranco Amato tentò di attribuire al suo convegno un falso patrocinio da parte dell'Agesci.
In virtù di quanto accadde allora che fa un certo effetto osservare come un suo nuovo convegno sarà patrocinato dal gruppo scout Valdelsa "Alberto D'Albertis". Per evitare fraintendimenti pare d'obbligo spiegare ciò che la locandina non dice, ossia che quello non è un gruppo Agesci ma solo un piccolo gruppo creato da Militia Templi . Si tratta di un'associazione che si definisce un «ordine laicale di tradizione cattolica e di impostazione monastico-militare» guidato dal gran maestro Marcello Alberto Cristofani della Magione, ossia il «maestro dei poveri cavalieri di Cristo e Duca della Milizia del Tempo». Sul sito vengono esplicitare collaborazioni con La Nuova Bussola Quotidiana, Corrispondenza Romana e Basta bugie.
Sul sito della setta, il gruppo scout viene descritto come «fondato il 22 Dicembre 1968» e «molto attivo e noto non solo in Italia per la sua preparazione tecnica, morale e spirituale; è il “fiore all'occhiello” dell’Ordine Templare e dal 17 Dicembre 1977 è gemellato con la Compagnia Esplorante Paracadutisti».
Chissà, forse a questa gente andrebbe ricordato che venne fondato da un uomo che probabilmente era gay, così come la promozione dell'odio non pare rientrare nei punti della promessa internazionale: si pensi anche solo a come il pollice che copre il mignolo nel saluto serva ad indicare la necessità di proteggere i più piccolo... e c'è da domandarsi se tale protezione possa giungere dalla promozione di un tizio che è alla guida di gente che ha minacciato di uccidere a fucilate le madri di una ragazzina 12enne.

A far presagire come dietro a quel "gruppo scout" ci sia anche un preciso indirizzo politico di tipo monarchico è un articolo pubblicato dalla Milizia del Tempio, nel quale si può leggere:

“Domenica 19 Aprile 2009 il Professor Dario Ceccherini, Assessore alla Cultura di Poggibonsi, accompagnato dal Gonfalone del Comune, ha scoperto la targa di intitolazione del Parco pubblico della Magione a Robert Baden-Powell, fondatore del Movimento Scout, in occasione del centenario dello Scoutismo e del 40nnale del Gruppo Scout Valdelsa “Alberto d’Albertis”, alla presenza di numerose autorità (Prefettura, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Ragioneria Provinciale dello Stato), dei Generali Enrico Celentano ed Arnaldo Atzeni, dei rappresentanti dei Carristi con il Labaro.
Su invito di Marcello Cristofani della Magione, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Poggibonsi, ha presenziato anche il Principe Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta, attuale Capo di Casa Reale, accolto da tutti con grande simpatia e cordialità [..] Il Principe Amedeo di Savoia Aosta si è congedato dopo il pranzo nell’appartamento magistrale del Castello della Magione, dichiarando di essere felice di tornare ancora; al Principe è stato consegnato il fazzolettone di Capo ad honorem dell’ASCI e di membro onorario del Gruppo Valdelsa “Alberto d’Albertis”, ed una medaglia ricordo dell’Ordine della Milizia del Tempio.”

Anche qui pare doveroso notare come l'Asci non sia prettamente l'Associazione Scautistica Cattolica Italiana dato che quella nata nel 1916 venne fusa nel 1974 con l'Agi per dar vita all'Agesci, ossia all'unione tra il gruppo maschile e quello femminile. Il gruppo scout Valdelsa non aderì alla fusione e divenne di fatto indipendente. Nel 1976 entrò per alcuni anni nella Fse, ma anche qui le loro divergenze portano negli anni '90 all'uscita dalla Fse e alla adesione alla Nuova ASCI, ossia un gruppo con non più di duemila inscritti sull'intero territorio nazionale. Wikipedia sostiene che «il gruppo adotta uniformi ed una metodologia scout molto simile a quella degli Scout d'Europa» anche se quell'ultimo gruppo è in prima fila nel combattere l'omofobia, mentre il gruppo fondato e guidato dal conte Marcello Alberto Cristofani pare in prima linea nel promuoverla.
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