I lettori de Il Giornale: «L'omicidio di Ferrara è stato commesso per colpa della legge Cirinnà»



Chi ammazza ad accettate i suoi genitori probabilmente è gay. Pare questa la tesi sostenuta dal settimanale Giallo in merito all'efferato omicidio di Nunzia Di Gianni e Salvatore Vincelli.
Il settimanale riporta un curioso virgolettato non attributo a nessuno (quindi, tutt'altro che autorevole) in cui si afferma che «i coniugi Nunzia e Salvatore Vincelli osteggiavano la relazione omosessuale tra Riccardo e Manuel, potrebbero essere stati uccisi per questo motivo».
E in mezzo ad una pagina ricolma di frasette pruriginose come «il loro amore proibito li ha resi spettai», l'articolo ipotizza che Manuel volesse «svelare il loro segreto» nel tentativo di «vincere l'imbarazzo» del suo esser gay. E per far ciò, avrebbe pubblicato un selfie con una citazione tratta da un brano del rapper Sac1 in cui la sostituzione della parola "amati" con "innamorati" avrebbe dovuto far luce sul loro amore.

E se sinceramente sarebbe meglio affidarsi alle indagini della polizia al posto di dover leggere simili ricostruzioni basate su pure illazioni, c'è da provare un profondo imbarazzo nell'osservare con quanta morbosità i giornali abbiano riportato quella presunta indiscrezione. Ad esempio Secondopiano News scrive:

Tra Riccardo e Manuel, infatti, ci sarebbe qualcosa di più di un’amicizia. Qualcosa di morboso. La loro relazione non era sfuggita alle due vittime, che si sarebbero dimostrate contrarie. Per questo il figlio, sulla scorta di questa “intrusione”, avrebbe potuto decidere di eliminarli per sempre, per dare sfogo al loro immenso amore. Ma qualcosa, quella mattina, è andato storto.

Non va meglio sulle pagine di Leggo, dove la redazione pare ignorare che l'omosessualità è un orientamento sessuale e non una «inclinazione» che si cancella con una ramanzina. Eppure scrivono:

Notando le inclinazioni omosessuali del figlio Riccardo i due avrebbero provato a parlargli, ma lui, molto ribelle e poco incline al dialogo con i genitori si sarebbe infastidito al punto di mettere a termine un omicidio tanto efferato.

Il Giornale, invece, sostiene che:

Un delitto che sembrava non avere un reale movente, ma che grazie alla rivelazione di 'Giallo' trova una spiegazione nel particolare rapporto tra i due ragazzi. Tra Riccardo e Manuel, infatti, ci sarebbe qualcosa di più di un'amicizia. La loro relazione non era sfuggita alle due vittime, che si sarebbero dimostrate contrarie.

E da prassi, sono i loro lettori a dare il peggio di sé nel poter cogliere quel pretesto al fine di dare libero sfogo alla loro omofobia. Se un eterosessuale che ammazza qualcuno non li porta ad accanirsi contro tutti gli eterosessuali, tale regola pare non valere se possono insultare quelli che amano chiamare «froci».
Tra i commenti c'è chi chi la butta sulla politica e scrive: «Se è vero sicuramente i "radical chic" troveranno una giustificazione per l'omicidio (duplice) dei genitori. Hanno ucciso due genitori omofobi. Con questa magistratura, questi, tra quattro anni sono già fuori... Attendiamo sit-in delle congregazioni gaie». Un altro dice: «Se il duplice omicidio come qui riportato è a sfondo omosessuale quelli non vedono l'ora di stare in mezzo a maschiacci cazzutissimi». Ed ancora: «Minimo una bella manifestazioni di arcobaleni smutandati con le linguette sventolanti e le chapette al vento per rivendicare il diritto di genere». Ed è sempre sulla linea diffamatoria che si prosegue con chi scrive: «Che spettacolo! Ora verranno difesi dall'Arcigay, dal Pd, la Boldrini verserà lacrime in pubblico, e Vladimir Luxuria prenderà le loro difese da Barbara D'Urso».
Si prosegue poi con chi tira in ballo le spechild adoption per affermare: «O son pazzi o son gay perseguitati... al muro.. cazzo frega se sei gay o etero.. sei un criminale... discutibile la sensibilità dei gay cadono i tabù. Quelli che squartano il tipo per vedere cosa si prova. Quell'altro che assieme all'amante truffano una povera insegnante e la buttano in un pozzo. Questi che ammazzano i genitori... diamoli i bambini in adozione no? Pena di morte per questi criminali».
Ed ancora: «Per me stanno tirando fuori questa storia proprio per passare da carnefici a vittime». «Per carità, non facciamo commenti! Non offendiamo i sentimenti e le ragioni omo, altrimenti siamo segnalati». «Ma adesso cosa centra se erano froci?». «I radical chic daranno ragione ai ragazzi». «Sotterrateli vivi ..fine della storia». «Anche gay. Bene, avanti popolo bandiera rossa». «Che meraviglia la modernità e la sessualità fluida». «Fateli in adozione alla Cirinnà». «Tutto normale allora».
Un tizio si lancia nel sostenere che l'omicidio sia stata commessa da una fantomatica «gaystapo» e poi si vanta di aver scoperto quel termine offensivo grazie «un tipo che scrive spesso articoli su Facebook... è bellissima... spiega veramente che cosa stiano diventando questi movimenti».
Ed immancabile è anche chi dice che l'omicidio è stato commesso perché «il gay è un malato!». E l'unica "difesa" a tale tesi è un tizio che aggiunge altri insulti nell'affermare: «Gli omosessuali non sono malati! Sono devianze genetiche! Scherzi della natura, per intenderci!».

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