L'ultra-cattolica Silvana de Mari torna a parlare di ani e di penetrazioni anali



L'ano e il sesso anale paiono l'argomento di discussione preferito dall'ultra-cattolica Silvana de Mari. Dopo aver sostenuto che è solo per impedire che il sesso anale che lei esige che i gay siano costretti alla più totale castità, è sempre attraverso Facebook che la "dottoressa" regala ai suoi cristianissimi seguaci un'altra delle sue perle:

Grazie al sesso anale, sia fatto contro uomini che contro donne (se non odi seriamente qualcuno non riesci a sfondargli col pene le fibre dello sfintere interno) abbiamo una diffusione di AIDS, epatite B, herpes e papilloma come non mai. La diffusione della pornografia e la demenza dei cosiddetti sessuologi, tutti tizi incapaci di fare una rettoscopia che farneticano sul nulla, l’erotismo anale è stato normalizzato. Evviva. Dopo aver estratto il pene sporco di materiale fecale le mani ve le lavare con l'amuchina? Spero di sì, o spargete batteri fecali dappertutto. Non voglio che entrino nelle scuole dei dementi a raccontare la fesseria che il sesso anale è bello e normale.

Se pare evidente che quella donna non paia avere la benché minima cognizione di come alcuni argomenti vengano affrontati nelle scuole, interessante è osservare con quanta dovizia di particolari racconti certe pratiche quasi come se ne fosse così affascinata da immaginarsene ogni singola fase. E se il tirare in ballo le feci serva pare serva solo a creare disgusto fra i suoi cattolicissimi seguaci, preoccupante è come una dottoressa (pare incredibile, ma lavora come chirurgo, ndr) non prenda neppure in considerazione l'ipotesi che si possa usare un preservativo. Sarà che la su indole integralista la porterà probabilmente a sostenere non debba essere usato, ma fortunatamente qualcuno preferisce l'intelligenza alla superstizione e c'è.
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