Povia tragicomico a ReteBrescia: «Io e l'avvocato Amato siamo vittima di pregiudizi»



Se fossero due comici, ci sarebbe da rotolarsi dalle risate dinnanzi alle dichiarazioni di Giuseppe Povia e di Gianfranco Amato (ossia l'uomo che dice di aver visto la Madonna e di essere stato da lei nominato "generale" di un esercito che avrebbe il compito di impedire il riconoscimento dei gay per sostenere la superiorità dell'eterosessualità sulla base di teorie che paiono tratte dal Mein kampf di Hilter). Ma purtroppo la loro propaganda d'odio è reale, tangibile e violenta così come si è visto da come i suoi seguaci si siano detti pronti a massacrare a fucilate due mamme che avevano preso parte al programma "Stato Civile" di Rai 3. Grave è anche la complicità di alcuni preti che paiono disposti a concedergli spazi e visibilità pur di fomentare discriminazione e pregiudizi contro i gay, arrivando persino a legittimare concerti di un tizio che si è intascato i soldi che avrebbe dovuto destinare alla costruzione di un ospedale pediatrico nel Darfur.
In una assurda intervista rilasciata a Rete Brescia, Amato si è lanciato nel suo solito sostenere che si viva sotto una "dittatura del pensiero unico" nonostante negli ultimi giorni sia stato attivissimo nel chiedere che la Rai censurasse la vita dei gay dato che lui non tollera sia data voce a chi non la pensa come lui. Lui esige che la Rai dia spazio ai proclami omofobi del suo compagno Adinolfi e che neghi qualunque contraddittorio alle vittime della sua persecuzione. Il fatto che lui parli di "dittatura" appare smentito dalla sua stessa condotta.
Fa sorridere anche come il cavaliere dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme non paia vergognarsi nel suo sostenere che il Papa legittimi la sua crociata e il suo pensiero perché da argentino sa così una dittatura (anche se mai si è espresso a favore della sua promozione all'odio), così come pare difficile trattenere le risate dinnanzi ad un Povia che si lamenta che la gente andrebbe "pregiudizi" contro di lui. Appurato come la sua principale attività sia la promozione del pregiudizio contro un intero gruppo sociale, la sua uscita appare quantomai ridicola. Ancor più se si considera come lui lamenti giudizi precedenti alle repliche del loro spettacolo, quasi come se non ci si potesse basare su anni di falsificazioni ripetute ad oltranza per poter sapere che lo scopo dei loro "incontri" sarà una promozione all'odio e alla violenza in un inneggiare all'eterosessualità quale caratteristica che debba offrire maggiori diritti civili sulla base di quello che loro sostengono debba essere reputato come un presunto diritto di nascita.
Interessante è anche l'immagine che si vede sullo sfondo, attraverso un sistema comunicativo di tipo nazista volto a rappresentare gli altri come personaggi brutti e circondati da soldi (con l'unica differenza che i nazisti rappresentavano così gli ebrei mentre Amato riserva quella raffigurazione ai gay e a chiunque creda alla prità dei diritti).

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