Silvana de Mari: «Quando penso ai gay penso al cancro anale». GayLex chiede la sua radiazione



È dalle sulla pagina Facebook dell'ultra-integralista Silvana de Mari (relatrice in alcuni convegni omofobi sponsorizzati da Adinolfi nonché amica di alcuni nomi noti dell'omofobia organizzata) che ci si può imbattere in post come il seguente:

Quando voi pronunciate la parola omosessuale quello che risuona nella vostra mente sono le parole: diritti, progresso, non discriminazione. Quello che risuona nella mia sono le parole cancro dell'ano, ascesso, prolasso, cancro del prepuzio, incontinenza fecale, AIDS, papillomavirus, epatite b. Tenete i bambini lontano da tutto questo.

E se in mezzo a tanto odio non è chiaro se la donna intenda invitare i suoi seguaci a tenere i bambini lontani dai gay o dall'omosessualità (anche se di certo non sarebbe facile strappare qualcuno da una sua caratteristica naturale), la signora ha anche idee curiose su quella che lei reputa famiglia:

La famiglia con padre e madre può essere disfunzionale. Quella con una situazione diversa non è una famiglia, è un gruppo di persone. La coppia costituita da due padri di è dimostrata nel tragico esperimento del Forteto in assoluto la più disastrosa.

E riguardo alla possibilità che due gay possano offrire affetto ad un bambino abbandonato, l'integralista cita i suoi titoli accademici per negare la realtà scientifica e sostenere che:

Se madre natura affida i piccoli sempre a una madre, prendiamo atto che sia un figura non sostituibile, mai. Una persona che già ha il lutto di aver perso sua madre, non deve essere sottoposto al secondo lutto della perdita della figura materna. In più come chirurgo e come endoscopista, dati i gravissimi danni della gay bowell sindrome, ho curato le persone omo. Posso affermare sulla mia coscienza, sulla mia vita, una casa dove si svolgono pratiche erotiche che moltiplicano per 30 il rischio di carcinoma anale, ascesso, priolasso, incontinenza fecale, non è un ambiente idoneo alla presenza di bambini. Il maggiore rischio di patologie fisiche, dal carcinoma dell'ano alle malattie sessualmente trasmesse, AIDS epatite b papillomavirus herpes, lue, eccetera, rispettivamente 32 volte e 20 volte più frequenti che nei soggetti non omo (dati ufficiali dell'oms) e irende queste case inadatte, assolutamente inadatte, talmente inadatte che si resta allibiti davanti a una follia di questo genere.

Se pare ovvio che l'orientamento sessuale non sia direttamente legata alla frequenza dell'attività sessuale, così come pare abbastanza evidente che due gay non debbano per forza far sesso dinnanzi ai loro figli, appare sconcertante la rabbia e perversione che emergono da quei post. Il tutto immerso in un atteggiamento ossessivo nel voler fantasticare su cosa gli altri facciano a letto, attraverso generalizzazioni inaccettabili. Talmente inaccettabili che forse nemmeno lei può crederci, altrimenti non si capirebbe perché mai non chieda che al suo amichetto Adinolfi sia tolta la patria podestà in virtù di come il suo sovrappeso (che lui spergiura non sia dovuto a disfunzioni ma legato solo alla sua passione per il cibo, ndr) contribuisca a renderlo una persona molto più esposta a patologie e a morte prematura rispetto ad altri.

Sempre citando a sproposito le sue specializzazione in endoscopia, la donna sostiene anche che gli psicologi «non conoscono i particolari» e quindi non capirebbero che quello dei gay non è amore ma solo «amicizia virile». Ed ancora, in quel susseguirsi di pura ostentazione della sua omofobia e del suo odio verso un intero gruppo sociale, è citando un articolo di Gaypost in cui Gaylex annuncia che a seguito delle numerose segnalazioni ricevute scriverà all’Ordine dei Medici “per chiedere l’immediata sospensione del titolo che la De Mari esercita contro i diritti dei pazienti omosessuali” e contro il giuramento di Ipocrate, la donna replica:

Il pensiero unico, il dogma. La cosiddetta omosessualità, in realtà asessualità omoerotica, deve essere considerata secondo direttive precise. Chi non si adegua viene espulso dagli ordini degli psichiatri e degli psicologi In questa maniera il pensiero unico regna sul mondo. Il fatto è che non sono uno psicologo, non sono uno psichiatra, gli ordini dei medici sono un po' più indipendenti rispetto ai suddetti ordini, ma anche se mi espellono non è che me ne importi un gran che. E qualcuno spieghi al piccolo genio che ha scritto questo post che braccio armato vuol dire che impugna un' arma fisica, pistola, mitra o altro. Se l'arma fisica non c'è ,braccio armato non si può scrivere. Due più due fa quattro e l'erba è verde. E se il dittatore di turno ti dice che due più due fa cinque, serenamente si va verso la morte per affermare che due più due fa quattro, che una pratica che causa patologia fisica non può rientrare nei criteri di norma. La maggioranza dice il contrario? La maggioranza sta sbagliando.

In realtà l'impressione è che la donna non voglia comprendere che il voler accusare qualcuno di "anormalità" o il promuovere vere e proprio torture psicologiche sui minori (come quelle fantomatiche "teorie preparative" che lei suggerisce dalla sua pagina Facebook nella più totale noncuranza di come possano provocare la morte) non significa manifestare un'opinione, significa togliere credibilità ad una figura professionale che rischia di poter nuocere agli altri in virtù di un profondo pregiudizio basato sul nulla.
Poi l'integralismo proverà anche piacere nell'accusare tutto e tutti di far parte di un "pensiero unico", ma sulla base di simili presupposti dovrebbero quantomeno sostenere che un assassino abbia il pieno diritto di poter uccidere senza che qualcuno gli dica che non può farlo, così come un ladro dovrebbe poter rubare quale manifestazione del suo "diritto di espressione" senza rischiare il carcere. Perché se il creare danno al prossimo non è ritenuto motivo valido e sufficiente per l'espressione d'odio, allora tutto dovrebbe diventare lecito.

Preoccupanti sono anche i commenti che la donna ha collezionato sul suo profilo (ovviamente epurandoli da qualunque pensiero contrasti con il suo) in cui si registra un continuo citare Dio quale legittimazione all'odio o in cui i fondamentalisti si incitano a vicenda nel sostenere che è solo per il bene dei gay che bisogna impedirgli di poter far sesso o di avere qualunque diritto civile. C'è persino chi sostiene che la signora debba essere considerata «un profeta» o chi cita Gianfranco Amato per sostenere che queste posizioni estremiste siano la massima espressione dei suoi proclami.

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