Attacco ad una discoteca gay di Zagabria, probabilmente un atto d'odio



Intorno alle 3:30 di sabato notte, ignoti hanno gettato bombe lacrimogene all'interno di una discoteca gay di Zagabria.
Presi dal panico, alcuni ragazzi hanno rotto le finestre per cercare di far entrare dell'aria all'interno del locale, altri hanno cercato di fuggire da una grande finestra al primo piano. Durante la fuga, diverse persone sono rimaste leggermente ferite.
«Ho iniziato a sentire uno strano odore mentre ballavo -racconta un 22enne- poi all'improvviso tutti hanno iniziato a tossire e a sentirsi soffocare. Non si riusciva a respirare». Un 29enne aggiunge di aver temuto di poter essere dinnanzi ad una nuova Orlando: «Ho visto alcune persone cadere a terra. Alcune persone rischiavano di essere calpestate o soffocate a morte. In preda al panico qualcuno diceva di aver sentito dei colpi di arma da fuoco».
Testimoni oculari riferiscono di aver visto alcuni uomini entrare ed uscire dall'edificio poco prima che si scatenasse quell'inferno.
Il collettivo Zagabria Pride ha chiesto alla polizia di verificare se tale atto debba essere classificato come "atto violento di odio" e che siano adottate le necessarie misure di sicurzza per garantire la sicurezza e i diritti umani delle persone lgbt che vivono in Croazia. «Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una escalation di odio in pubblico -spiegano- alimentata da un discorso sempre più aggressivo e forte dei gruppi radicali contro i diritti garantiti dai valori costituzionali della Croazia».
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