I nudi maschili nel cinema



Va premesso che l'idea non è del tutto originale. Anzi, è dichiaratamente ispirata all'Huffington Post che nel 2013 decise di celebrare San Valentino attraverso un video che mostrava alcuni dei più famosi nudi maschili del cinema. E se una tra le più prestigiose testate giornalistiche internazionali poteva arrivare a tanta irriverenza, di certo noi non potevamo essere da meno.
È dunque in occasione della festa degli innamorati che proponiamo un montaggio di alcuni spezzoni del cinema italiano ed internazionale in cui i registi e gli sceneggiatori hanno deciso di includere scene di nudo integrale nelle loro opere. In tutti i casi si tratta di pellicole dedicate al mercato generalista che, in molti casi, sono state tranquillamente trasmesse anche dalla tv italiana.
L'idea vuole anche essere una provocazione al bigottismo e all'ipocrisia di quelle persone che si dicono spaventate da un uomo nudo ma non da un uomo che costruisce muri sui confini o che organizza deportazioni di massa in grado di distruggere intere famiglie. E se la possibilità di poter decidere per sé è un sacrosanto diritto, diverso è il tema quando si propongono leggi o si cerca di impedire una sana educazione sessuale nelle scuole. Ancor più se i dati statistici ci mostrano che l'oscurantismo e la paura della sessualità mettono seriamente a rischio la salute dei giovani (e non si dica che parlare di quei temi è un compito delle famiglie, perché se un 18% di ragazzi sessualmente attivi è convinto che la pillola anticoncezionale possa difenderli dall'HIV significa oggettivamente che alcune famiglie non bastano a garantire la salute dei minori). E non bastano neppure fantomatiche motivazioni religiose, dato che l'evidenza è che Dio ha creato l'uomo nudo e dotato di sessualità ed è stato poi l'uomo a dire che bisognava vergognarsene. Forse, come diceva Viggo Mortensen in Captain Fantastic, dovremmo tornare a poter dire in fondo quello «è solo un pene» e che «tutti gli uomini ne hanno uno». Certo è che senza dietrologie e impalcature ideologiche, tanta discriminazione e tanto odio svanirebbero da sé...

Tornando al filmato, in poco più di 8 minuti sono state collezionate ben 48 scene provenienti dal cinema italiano ed internazionale. Le immagini vanno da Giulio Berruti e Flavio Parenti in "Goltzius and the Pelican Company" a Luca Argentero in "Cha Cha Cha" e da Gilles Rocca e Antonio Folletto in "Tre tocchi" ad Antonio Banderas in "Labirinto di passioni". Non mancano i classici con Marco Dapper, Scott Lunsford, Ryan Carnes e Chris Salvatore con le loro apparizioni nella saga di "Eating Out", con Gabriel Garko in "Sendo '45" o con Zach McGowan in "Shameless". E poi, via via, si passerà anche da Manu Bennett in "Spartacus" o con Jason Biggs in "American Reunion".

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