"Io, escort" di Manuele Potito e Michel Manetti



Mattia è conosciuto come Alex e ora trascorre la sua vita tra sesso, droga, feste e soldi… tanti soldi. È un escort di diciannove anni in una Milano fatta di eccessi. Lasciata la casa dei genitori, coi quali aveva un rapporto difficile, adesso nessuno può imporgli più regole. Poi, durante una serata in discoteca, conosce Pedro, un suo coetaneo.
Di questo si occupa "Io, escort", il nuovo romanzo di Manuele Potito e Michel Manetti. L'opera affronta varie tematiche lgbt, come il tema dell'accettazione o la prostituzione al maschile.

Manuele Potito (Firenze, 1989) ha vissuto in Italia girando il mondo per lavoro. Dopo essersi diplomato ha deciso di approfondire la sua passione per le sceneggiature intraprendendo degli studi specialistici. Coinvolto in varie collaborazioni nel campo del cinema e della musica, nel 2013 partecipa al New York Film Festival, dove vince il premio Alessandro D’Alatri come Miglior Giovane Sceneggiatore.
Michel Manetti (Fiesole, 1995) vive a Bagno a Ripoli (FI) e studia mediazione linguistica all’Università per Stranieri di Siena. Fin dall’infanzia si dedica a scrivere e illustrare le proprie storie. Partecipa ad alcuni concorsi di scrittura e pubblica i primi due capitoli della sua saga fantasy, “Jenny Turner e le dinastie perdute delle fiabe”, con libro/mania, casa editrice nata da De Agostini e Newton Compton.

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