Il libro del gigolò napoletano che fa tremare la curia



Si intitola "Il numero uno. Confessioni di un marchettaro" il nuovo libro di Francesco Mangiacapra, un ragazzo napoletano laureato in giurisprudenza che racconta la sua esperienza da giovane gigolò.
A far tremare la curia è il capitolo in cui Mangiacapra racconta nei minimi particolari gli incontri che aveva con alcuni prelati di Napoli e provincia, spesso all'interno di appartamenti privati, in albergo o in sale-massaggi. Un partner a pagamento che veniva presentato come «un amico» ai fedeli che avevano libero accesso alla sagrestia.
Nella prefazione si spiega che il libro «non è contro la Chiesa ma, certamente, vuole portare alla luce le ipocrisie di un mondo in cui la sessualità è ancora condannata come peccato da espiare». Tutto questo mentre le offerte dei fedeli possono usati per incontri sessuali mercenari che costano «centinaia di euro», mentre dal pulpito si pontifica contro chi si dona con amore e gratuità ad un altro uomo.
Francesco Mangiacapra non è nuovo al grande pubblico. Lo scorso anno denunciò al programma televisivo "Le Iene" un suo cliente, un sacerdote che disse di aver voluto «sputtanare» perché raggirare i suoi parrocchiani. A Napoli si sarebbe anche spacciato per un magistrato, illudendo i suoi accompagnatori che avrebbe potuto aiutarli a trovare un posto di lavoro
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