Su richiesta di Lega Nord e Forza Italia, l'Aics revoca al convenzione con Anddos: «I gay del servizio delle Iene danneggiano la nostra immagine»



Vive in Italia sta diventando pericoloso. La totale assenza di un governo fa sì che sia sufficiente che un editore decida di sterminare qualcuno perché il delitto possa essere compiuto nella più totale impunità e nella conclamata violazione dei più basilari diritti costituzionali. Basta dunque che Mario Adinolfi prenda il telefono e commissioni alle Iene uno sciacallaggio dell'Unar, e quella diviene verità rivelata che non tollera repliche.
A nulla sono valse le spiegazioni presentate dall'associazione e neppure le oltre mille pagine di documentata certificazione delle attività svolte nei loro quattro annidi vita: Filppo Roma ha fatto vedere delle immagini di gente che faceva sesso e quindi i gay sono diventati dei maiali che pensano solo a scopare senza protezione a danno di quei bravi cristiani che tanto apprezzavano la Minetti vestita da suora sul palo della lap dance del loro "difensore" della famiglia tradizionale.
Dinnanzi ad illazioni sinora mai provate, è su richiesta di Forza Italia e Lega Nord che l'Aics (Associazione Italiana Cultura e Sport) ha revocato la convenzione con l'Anddos. Il presidente Bruno Molea (ex-deputato della Lista Monti) afferma:

A seguito degli ultimi sviluppi sulle attività svolte all’interno dei circoli affiliati attraverso la convenzione tra Aics e Anddos e considerato che anche in altre zone d’Italia si denunciano sulla stampa con dovizia di particolari attività disdicevoli e che nulla hanno a che fare con quelle previste dallo statuto di Aics, tantomeno con i presupposti che hanno generato la firma della convenzione tra le nostre due associazioni, con decorrenza immediata Aics intende definitivamente risolta la convenzione in essere, essendo venuti meno i presupposti di correttezza, trasparenza, lotta alla diversità e promozione di una sana integrazione e coesione sociale alla base della convenzione stessa. Aics non ha nulla ha a che fare con il genere di attività promosse all’interno dei sodalizi finiti al centro delle cronache: l’accordo va risolto anche a tutela dell’immagine di Aics stessa

Insomma, la condanna è giunta senza neppure bisogno di un processo sulla base di strumentalizzazioni e giudizi morali elargiti con la superiorità di chi si ritiene migliore per diritto di nascita, tanto a farne le spese saranno le persone a cui verrà negato ogni supporto adozioni alla discriminazione, mica lui. Il tutto condito con quei soliti giudizi morali, volti a sostenere che non si debba dare credito ad un'associazione che ha circoli affiliati se in quei luoghi c'è gente che fa sesso consensuale e gratuito al posto di essere più "discreti" nel caricare una qualche schiava del sesso a pagamento che possa offrire quei servizietti che tanto vanno di moda nel perbenista modo etero.
interessante sarebbe anche capire cosa intenda Molea quando dice che la sua associazione si preoccupa di «lotta alle diversità». Sarà, ma almeno la Anddos si occupa di lottare per le diversità e non contro di loro. E comunque, sarebbe gentile se Molea proponesse qualche argomentazione più seria del suo sostenere che il sesso sia «disdicevole» a fronte di progetti che con quei circoli non avevano nulla a che vedere.
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