La Tunisia vieta i test anali forzati sui gay



Dopo anni di abusi e di proteste da parte della comunità internazionale, la Tunisia ha vietato i presunti "esami medici" forzati con cui sostenevano di potesse scoprire l'omosessualità di qualcuno. Lo ha deciso il Consiglio Nazionale dei Medici, il quale comunica come si avrà il diritto di rifiutare il test anale qualora lo reputi umiliante o lesivo della sua dignità.
Intervistata da The Independent, la ricercatrice Neela Ghoshal ha dichiarato: «I medici tunisini hanno fatto un annuncio determinante ma perché la pratica cessi del tutto la polizia dovrebbe smettere di ordinare i test e i tribunali dovrebbero rifiutarsi di ammetterli come elemento di prova. In questa situazione l’accusato potrebbe sentirsi obbligato a sottoporsi all’esame».
Peter Thatchell aggiunge: «I test anali non sono etici e non c’è nessuna sicurezza sull'attendibilità del risultato sia che una persona dia o non dia il consenso. In tutto il mondo sono condannati dalle associazioni mediche».
Ad oggi l'omosessualità è considerata un crimine nel Paese sudafricano.
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