Salvini celebra il 25 aprile tirando in ballo il Piave (che però avvenne nella prima e non nella seconda guerra)



È in occasione del 25 aprile che Matteo Salvini ha cercato di riscrivere la storia per promuovere il suo populismo e la il razzismo. Attraverso Twitter, il leader della Lega Nord ha affermato:

Un Paese è libero se sicuro. I nostri nonni persero la vita perché non passasse "lo straniero". #legittimadifesasempre

In realtà il riferimento del suo messaggio pare parlare del Piave e quindi della prima guerra mondiale. Peccato, però, che il 25 aprile sia festa in riferimento a quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale.
E non va meglio neppure se si prova ad assecondare il suo pensiero, dato che ciò ci porterebbe ad osservare che i suoi nonni erano gli stranieri che invasero Libia, Russia e Grecia.
Commenti