Simboli cristiani e fan di Adinolfi tra chi difende i campi di concentramento per gay creati in Cecenia



Alcuni personaggi pare abbiano confuso il cristianesimo con il nazismo, dato che 'è da provare vergogna nel costatare quanti haters affianchino il loro nome con il simbolo dei cristiani perseguitati quale giustificazione alla loro propaganda di morte.
Conosciamo già quella Annarosa Rossetto delle Sentinelle in piedi di Ivrea che sfoggia il simbolo "ن" per indicare quanto lei si senta perseguitata nel non poter perseguitare il prossimo, ma in rete troviamo quello stesso simbolo usato anche da chi inneggia ai campi di concentramento per gay creati in Cecenia.
Ad esempio l'utente "Elena ن" sostiene la comunità internazionale dovrebbe chiudere gli occhi su quanto sta accadendo. Scrive: «Mo' mettiamo il becco anche in Cecenia? Ma passa mai il concetto che uno a casa propria fa ciò che vuole e alla Cecenia ci pensano i ceceni?». Peccato che simile ragionamento sarebbe una negazione al simbolo promosso dalla Meloni che lei sfoggia tanto entusiasmo dato che dovremmo dedurre che le altre popolazione dovrebbero avere tutto il diritto di sterminare i cristiani se a casa loro devono poter fare tutto ciò che vogliono.
Se poi si va a curiosare sul profilo dell'autrice di quel messaggio, difficile è non osservare quale matrice ideologica paia esserci dietro alle sue esternazioni. La donna risulta una seguace di Mario Adinolfi e della Manif pour tous. Si dichiara vicina alla Lega Nord e a varie realtà filo-russe, tra cui l'associazione Katehon di Alexey Komov e quell'Alexander Dugin che vorrebbe dar vita ad un nuovo "fascismo perfetto" che veda in Mosca la sua capitale. Immancabili sono anche i nomi di Silvana De Mari,del vaticanista Marco Tosatti, dell'associazione Luci dell'Est, di Uccr, di "Nelle note" di Alessandro Benigni e di altri personaggi noti legati alle lobby anti-gay italiane.
Appare come un simpatizzante di Lega Nord e Casa Pound anche l'utente che si presenza con l'immagine di uno scudo da cavaliere crociato per lamentare: «Giovani senza lavoro al 40% e voi pensate alla Cecenia. Siete i nemici del popolo! Presto ci libereremo di voi!». E sempre vicino a Trump, Salvini, Robero Fiore, Casa Pound e Riscatto nazionale (il sito proprietario del gruppo d'odio "No ai matrimoni gay") appare pure chi non si accontenta di negare la notizie, ma dice pure che «se la fosse vera, non sarebbe una brutta notizia».
Immancabile è pure un profilo che inneggia alla vagina femminile e trova divertente scrivere: «Cazzo di froci, andatevene in Cecenia». Tutto questo nel 2017, in uno stato come l'Italia in cui c'è chi chiede voti sostenendo che sia importante impedire l'educazione al rispetto nelle scuole.

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