Facebook ha nuovamente sospeso Mario Adinolfi dopo il suo supporto a chi non accetta «gay e animali»



In Italia, come nel resto d'Europa, esistono delle specifiche leggi contro le discriminazioni. I Decreti Legislativi 215 e 216 del 2003 stabiliscono che nessuno può essere trattato meno favorevolmente di altri in ragione della sua origine etnica, provenienza, religione, delle sue convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. Si tratta di leggi che si applicano all'accesso al lavoro, all'assistenza sanitaria, alle prestazioni sociali, all'istruzione e all'accesso a beni e servizi (incluso l'alloggio).
In altre parole, quando Mario Adinolfi ha difeso così strenuamente la casa vacanze che non accettava «gay e animali», Adinolfi ha di fatto promosso l'illegalità sulla base della sua personalissima convenienza personale che vede nei reati a sfondo omofobico un'opportunità di reddito per lui e per le sue due famiglie.

A comunicarsi che Facebook avrebbe preso provvedimenti mediante l'ennesima sospensione della pagina dell'integralista è un suo fedelissimo (peraltro membro di quel comitato che organizza preghiere contro i gay) che romanzando la storia scrive:

E Mario Adinolfi bloccato di nuovo.
Tra Pastori che -udite, udite!- biasimano le Processioni di Riparazione, Charlie Gard che sta per essere immolato sull'altare del progresso (!?) e persone che vengono bloccate su Facebook per essersi semplicemente chieste se sono libere o no di scegliere gli inquilini, il panorama è sempre più desolante.
Ma più si fa buio intorno a noi, più dobbiamo aprire il cuore alla Luce che viene dall'Alto, cioè a Dio (cit. Santa Edith Stein) ed andare avanti nella buona battaglia.
A noi la battaglia, a Dio la Gloria!

E se il semplice sostenere che l'odio di Adinolfi possa essere ritenuto il volere di Dio appare una bestemmia, non meno grave è il vittimismo di chi sostiene che il brandire crocefissi usati come arma di offesa debba conferire il diritto di non rispettare qualunque legge tuteli le vittime della loro aggressione.
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