Pasqualato: «Esporre bambini a modelli o situazioni omofile li incoraggia alla mancata maturazione sessuale»



Se certi personaggi sembrano caricature di sé stessi al punto da risultare quasi divertenti, non va sottovalutato come il clima d'odio da loro alimentato ricordi il periodo delle persecuzioni naziste che resero possibile la nascita dei campi do sterminio.
Nicola Pasqualato è un esponente del partito di Mario Adinolfi, nonché presidente di quella Veneto Autismo Onlus che usa risorse pubbliche destinate a bambini bisognosi per promuovere fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità per conto di Gianfranco Amato. In una totale noncuranza dell'evidenza scientifica di come simili torture rischino di essere la causa di suicidi e danni psicologici per chi ne è vittima, lui spergiura che «la vera omofobia» sia quella di difendere i gay da quei ciarlatani che sostengano si possa «cercare e trovare aiuto per recuperare quello che alcuni autorevoli psichiatri chiamano eterosessualità latente». Ovviamente gli «autorevoli psichiatri» sarebbero solo Nicolosi.
Pasqualato pare dunque convinto che chiunque non sia fatto a sua immagine e somiglianza debba essere ritenuto sbagliato e che quella feccia debba essere spronata ad ambire a diventare come lui (emblema della massima perfezione umana) grazie a quel clima di odio che lui si preoccupa di creare attorno a loro. Autorevolissima fonte delle sua convinzioni è un articolo del 2015 firmato dall'organizzazione forzanovista Provita Onlus, in quel circolo vizioso in cui l'integralismo sta creando di istituzionalizzare l'omofoba attraverso l'opera di un manipolo di personaggi che viene lasciato libero di tramare a danno della collettività nella più total impunità (anche se poi nei loro articoli, questa gente continua a minacciare denunce e azioni legali contro chiunque osi pensarla diversamente da loro).

E pare giù evidente la gravità di asserzioni prive di qualunque scientificità pronunciate a danno di persone che potrebbero essere spinte al la morte a causa loro, tragicomica è come Pasqualato paia non esitare ad inventarsi di sana pianta le sue in base ai suoi più perversi pregiudizi,. Ed è così che su Twitter lo troviamo pronto a sentenziare:

Esporre bambini a modelli o situazioni omo-file è senza dubbio diseducativo in quanto li incoraggia alla mancata maturazione sessuale.

Ovviamente Pasqualato non cita né studi né dati (anche perché probabilmente non esistono) e si premura di non parla apertamente di persone gay in virtù del suo essere tra principali promotori di Silvana De Mari, l'ex redattrice di Adinolfi che invita i suoi proseliti a sostenere che l'omosessualità non esista perché non esisterebbe alcuna sessualità non finalizzata ad ingravidare una donna.

Mostrando di non conoscere la storia e insultando la memoria delle migliaia di vittime gay e lesbiche sterminati dai regimi, l'integralista non manca di criticare qualunque norma miri a contrastare la discriminazione e l'omofobia. Sempre nell'evidente tentativo di creare odio nei suoi interlocutori, afferma:

In Spagna la legge LGBT copia Stalin, Hitler o Castro per usurpare la patria potestà.

La rivendicazione è il suo sostenere che il genitore debba essere ritenuto il proprietario dei figli, esseri privi di qualunque diritto civile individuale a completa disposizione della volontà dei loro padroni. Se un genitore ha un figlio gay e lo avrebbe preferito etero, deve poterlo torturare anche a rischio della sua vita. Se un genitore odia i gay, nessuno deve poter dire a suoi figli che l'omosessualità non è una patologia. Insomma, Pasqualato vorrebbe che suo figlio fosse un suo piccolo clone e non tollera possa ricevere nozioni informazioni che possano permettergli di maturare un libero pensiero non allineato alla sua ideologia.

Sul profilo di Pasqualato non mancano vere e proprie perle, come il suo affermare che:

L' impegno "civico" è solo un sinonimo di "anti-cristico".

La sua teoria è che i diritti civili siano contro il cristianesimo e che gente cattiva voglia concedere rispetto anche a quegli islamici che lui odia quasi quanto odia i gay. Afferma così che sarebbe «incontrovertibile che ciò che è civico lo è in quanto avverso la legge di Cristo Signore» e che «l'impegno civico è avverso alla diffusione dei simboli cristiani nei luoghi pubblici ma favorevole all'islamizzazione delle scuole». Interessante è come nei suoi stessi esempi emerga che lui vuole imporre i suoi simboli mentre si lamenta che a qualcuno non sia imposto di mangiare carne, in quell'ottica in cui lui si sente discriminato perché l'altro viene lasciato libero di poter agire anche contro il suo volere. È esattamente come il suo odio contro i gay, dove nessuno va a dirgli con chi lui debba andare a letto mentre lui esige che la sua preferenza sessuale sia imposta con la forza agli altri. La sua unica legge è che è vietato essere o pensare diversamente da lui.
E tutta la sua violenza emerge chiaramente quando ai suoi proseliti riserva messaggi come: «Perché chiamare papà una mamma che assume ormoni per farsi crescere la barba?». Oppure quando insulta un non meglio specificato utente scrivendo: «Dimostra di essere utile, almeno al mondo del traffico di droga, fatti un'altra canna». Ed ancora: «Sinistro, renditi utile: ubriacati e sparati una canna anche stasera. Domattina vai a fare la spesa, e poi ripeti». Sostenendo poi che i veri cristiani sarebbero solo quelli che aderiscono alla sua ideologia, sentenzia: «Nel piano massonico non è un caso che vi sia anche l'obiettivo di far considerare i veri cattolici come dèmoni».
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