Salvini e M5S chiedono la depenalizzazione dell'apologia di fascismo e l'abolizione della Legge Mancino



«Il provvedimento in esame si palesa sostanzialmente liberticida». Così il Movimento 5 Stelle ha scritto nero e su bianco in un parere consegnato la scorsa settimana alla Commissione Affari costituzionali della Camera la propria convinzione sul fatto che sia intollerabile punire l'apologia di fascismo.
Parole che sono piaciute molto a Matteo Salvini, affrettatosi a sostenere che «nel 2017 non ha senso il reato di opinione un conto sono le minacce, gli insulti o l'istigazione al terrorismo, altra cosa sono le idee, belle o brutte, che si possono confutare ma non arrestare. Le idee non si processano, via la Legge Mancino».
La legge Mancino è una norma della Repubblica Italiana che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. La legge punisce anche l'utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici.
Di parere contrario è Matteo Renzi che su Twitter scrive: «Liberticida era il fascismo non la legge sull'apologia di fascismo. Bisogna dirlo al M5S: era il fascismo liberticida. Almeno la storia!».
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