Vittima di violenza omofoba perde l'occhio. Agli aggressori non piaceva il suo suo taglio di capelli



A nulla sono serviti gli interventi chirurgici. Elliott Harvey, 26 anni, ha perso l'uso dell'occhio destro a seguito di un'aggressione a sfondo omofobo verificatosi a Melbourne, in Australia.
I fatti risalgono al 26 maggio scorso. Il giovane era appena uscito dal club Rubix quando è stato avvicinato da tre ragazzi sui vent'anni che lo hanno etichettato con epiteti omofobi e che hanno criticato la sua pettinatura. «Penso che in particolare non gradissero la mia coda di cavallo», racconta la vittima.
La situazione è degenerata: «Tutto quello che mi hanno gridato erano cose triviali, insulti omofobi. Abbiamo avuto qualche piccolo alterno che non ricordo bene e ad un certo punto mi hanno isolato e aggredito». A quel punto è stato ripetutamente colpito con pugni diretti in testa e ad un occhio. E le violenze non sono scemate neppure quando la vittima si è accasciata al suolo: «Ero a terra e mi hanno colpito all’occhio. Non capivo perché il mio occhio non funzionasse più. Non vedevo niente dall'occhio destro ed è una sensazione stranissima».
I medici non sono riusciti a fare nulla: Elliott non potrà mai più vedere dall'occhio destro, non senza gravi ripercussioni sulla sua vita: «Questo cambia la mia vita drasticamente: non posso lavorare perché non posso guidare. Molte delle cose che mi facevano felice ora sono solo cose tristi».
Grazie alle telecamere di sorveglianza, la polizia di Victoria ha arrestato i due dei presunti aggressori. Si tratterebbe di due ragazzi di 19 e 20 anni. Intanto le autorità ha diffuso alcuni video e alcune immagini per cercare testimoni che permettano l'identificazione del terzo aggressore.
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