Gli adinolfiniani ignorano gli appelli della polizia e pubblicano le immagini delle vittime di Barcellona



Il partito di Mario Adinolfi non si accontenta più di perseguitare chiunque abbia una sessualità diversa dalla loro, ora esige che qualcuno stermini tutti quegli esseri umani che osano avere una religione diversa dalla loro (sempre ammesso che il loro culto dell'odio possa essere definito "cristianesimo" così come spergiurano i loro leader). Vien da sé che per motivare il loro odio serve usare i bambini, quegli stessi bambini che Adinolfi agita dai parchi dei suoi convegni politici, che vorrebbe condannare a soffrire per il suo profitto o che attacca quando osano denunciare di essere stati vittima di abusi da parte di preti.
Capita così che l'adinolfiniano Giuseppe Focone si sia affrettato a pubblicare immagini di un bambino morto a Barcellona in modo che quel piccolo corpo potesse essere stuprato per legittimare il suo odio verso i bambini islamici che fuggono da guerre e persecuzioni. Su Facebook scrive:

La polizia spagnola chiede di non pubblicare le foto delle persone uccise sulla rambla, in particolare quella di un bambino.
L'invito è contrapporsi alla ferocia dei terroristi con la pubblicazione di istantanee sdolcinate di gattini e gessetti.
L'immagine del piccolo Aylan morto in riva al mare fece, però, il giro del mondo e fu finanche utilizzata politicamente al fine di zittire chi da sempre propone modi alternativi di accogliere chi ha realmente bisogno.
Due pesi e due misure, due diverse strategie di propaganda usate per lo stesso tipo di immagine che ci fanno capire chiaramente le modalità con cui il sistema vuole manipolare le coscienze per difendere un modello di integrazione fallito da tempo e che si vuole tenere in piedi a ogni costo per continuare indisturbati in questo mortifero disegno di una nuova ingegneria sociale radicale rappresentata dal "meticciato" europeo.
Fino a quando sarete disposti a continuare a farvi ingannare?

Non serve particolare acume per comprendere che l'invito della polizia catalana fosse volto a garantire il rispetto di morti che gli adonolfoniani vorrebbero poter usare per il loro profitto, così come sarebbe servito ad impedire che l'ignoranza di certe persone potesse essere usata per permettere ai terroristi di poter raggiungere il loro scopo. Di fatto il partito di Adinolfi sta risultando complice dell'Isis nel diffondere immagini che l'integralismo islamico voleva fossero diffuse per dar vita ad una guerra di religione che potesse spargere morte nel mondo. E il bello è che si proclamano pure martiri nel cercare di distruggere il futuro dei loro figli, quasi non gli bastasse cercare di imporre una nuova sharia cattolica basata sull'uso della religione come strumento di oppressione verso il prossimo (peraltro con modalità controproducenti verso loro stessi, dato che magari Adinolfi riuscirà pure ad infliggere morte ai gay, ma poi dovrà vedersela con chi gli chiederà conto del perché abbia ingravidato una donna che secondo i suoi stessi dogmi non è la moglie che ha sposato dinnanzi a Dio).
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