Egitto, sette arresti per una bandiera arcobaleno. Il ministro: «Potrebbero infettare i nostri figli»



Le autorità egiziane hanno arrestato sette persone per aver sventolato una bandiera arcobaleno durante un concerto svoltosi lo scorso 22 settembre al Cairo. L'accusa avanzata dalla polizia è quella di "immoralità" e di "promozione dell'omosessualità".
Il ministro delle Donazioni islamiche, Sabri Ubada, difende l'ìarresto affermando che: «È una questione immorale. Dobbiamo affrontare queste questioni che potrebbero infettare i nostri semplici figli: è un'invasione intellettuale e una colonizzazione a distanza per minare i valori e le comunità. Il Corano, il Vangelo e la Bibbia hanno combattuto questi comportamenti immorali che portano alla corruzione delle comunità e alla diffusione di malattie e epidemie. Presentarsi in tal modo è la manifestazione del peccato che è uno dei peccati più grandi dell’Islam».
Insomma, si convive con guerre, stupri e genocidi ma la più grande preoccupazione di Dio sarebbe quella di impedire l'amore tra due uomini.
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