La Lega fa marcia indietro sull'apartheid dei parcheggi: fatta propaganda, non rischieranno conseguenze



Secondo quanto riporta l'Arena, il sindaco leghista Luigi Carozzi e il segretario provinciale leghista Bergamo Daniele Belotti hanno annunciato che provvederanno alla modifica del regolamento comunale con cui la giunta comunale di Pontida aveva deciso di riservare i parcheggi per gestanti solo alle donne padane che avessero fornito prova di non essere lesbiche o extracomunitarie.
«Domani il primo atto sarà la modifica del regolamento -dicono- I parcheggi rosa sono destinati a tutte le mamme e le donne che aspettano un bambino. Senza alcuna distinzione».
Pare dunque che la Lega stia procedendo sempre più spedita verso lo sdoganamento dell'odio, forse calcolando che simili proclami hanno l'effetto di assuefare la popolazione al punto che nessuno si indignerà più di tanto quando la discriminazione sarà marginale o non così plateale. Oggi si promette una legge che ricorda l'apartheid così domani nessuno si indignerà se la discriminazione sarà inferiore.
Ma non solo. Il fatto di aver lanciato il sasso per poi rinunciare ad assumersene le conseguenze farà sì che nulla cambierà: il sindaco potrà continuare a giocare all'imperatore di Pontida mentre continuerà ad incassare quello stipendio che lui esige venga pagato anche da lesbiche ed extracomuniatrie.
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