Lamezia Terme, il farmacista-psicologo che patologizza l'omosessualità



Antonio Mallamo pare intenzionato a diventare il nuovo Tubertini. Farmacista presso la Farmacia Mallamo di Lamezia Terme, da mesi si presenta come psicologo sui social network per sostenere che l'omosessualità debba essere ritenuta una "patologia".
In un commento lasciato su Facebook, lo troviamo pronti ad affermare che da psicologo (laureato nel 1977 ma mai stato praticante) può affermare con certezza che:

Qualsiasi terapeuta che si rispetti di fronte alle pulsioni omosessuali scopre che a monte ci sono state alterazioni della relazione infantile nel triangolo familiare (quando esiste, perché spesso nemmeno esiste un triangolo, sigh!).

Non meno grave è come in un altro messaggio l'uomo abbraccia i più biechi pregiudizi nell'affermare:

Ma quale "femminile" nei gay? Al contrario , c'è la mancata integrazione tra maschile e femminile che crea una identità falsa e scissa. Si aggiunga in alcuni casi la profonda invidia per il femminile.

Lo scorso marzo è sempre su Facebook che scriveva: «Alla base dell'omosessualità ci sono dolori esistenziali e psichici profondi e non si acquisisce un malessere perché si è omosessuali discriminati». «Il disagio profondo che porta al suicidio ha origine antiche nella storia di un individuo e si colloca già nella prima infanzia ed è a causa di quel disagio che si può divenire gay. Lo stesso disagio può sfociare in suicidio. Dire che ci suicida perché vieni sfottuto come gay è una menzogna grande come un grattacielo».
Ad oggi non risultano provvedimenti dell'ordine degli Psicologi nei suoi confronti, nonostante la promozione di fantomatiche "terapie" che potrebbero condurre alla morte chi ne è sottoposto è ritenuto incompatibile con il codice deontologico.
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