Mamme che vedono peni



Chey Robinson è una madre che ha scatenato un vero e proprio putiferio dopo che si è convinta di aver visto un pene nella scena dell'Ape Maia riprodotta in apertura. Si è messa a fotografare la sua televisione e ha iniziato a scrivere messaggi su Facebook in cui scriveva tutta preoccupata:

Per favore fate attenzione a quello che guardano i vostri bambini! Non ho assolutamente cambiato nessuna immagine, questo è il 35esimo episodio della prima stagione de L'ape Maia. Lo so, non sto impazzendo, e so che una cosa così non dovrebbe comparire in un cartone per bambini. Ne sono estremamente disgustata, non c'è ragione per cui i miei figli debbano vedere una cosa simile. Non so se [Netflix1] farà qualcosa a riguardo, ma non c'è motivo per cui questo debba essere presente in questa serie.

Una volta che la protesta è divenuta virale, Netflix ha anche provveduto a cancellare l'episodio dalla sua piattaforma, nonostante sia palese che nessun bambino vedrebbe mai la forma di un pene in quell'immagine, dato che è scientificamente provato che le allusioni a sfondo sessuale vengano interpretate come tali dalla mante solo da chi ha già sviluppato la propria sessualità. Ed indipendentemente dal fatto che si tratti di uno scherzo dei disegnatori o di un'ececssiva fantasia erotica della donna, fa riflettere quanta isteria circondi tutto ciò che ha a che fare con il sesso mentre pare che nessuno si preoccupi quando ai bambini vengono mostrate scene di violenza, esempi di sessimo o un qualche Adinofli che va in televisione a raccontare che i gay sarebbero sbagliati o che gli immigrati sarebbero tutti dei criminali.
Viviamo in una società in cui fa più paura ciò che è naturale rispetto all'innaturalità dell'odio e della discriminazione, permettendo ed accettando ogni forma di indottrinamento culturale purché non si faccia sapere ai bambini che esiste quel sesso che tanto imbarazza i genitori più bigotti.
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