Burundi. Due ragazzi arrestati perché ballavano assieme



È caccia ai gay in Burundi, uno stato che nel nome della religione ha ufficializzato una vera e propria persecuzione di chiunque osi amare persone che non siano del sesso opposto al proprio.
Il giornalista Bakari Ubena, specializzato in tematiche legate ai diritti umani, non ha usato mezze parole nel raccontare: «L’unica ragione della caccia? Il loro orientamento sessuale: il governo dice che l’omosessualità è contro la cultura del Burundi».
Capita così che tutte le associazioni LGBT siano state tutte chiuse dalla polizia e che l'isteria omofoba renda possibile arresti sommari. Ad esempio si è appreso che il 4 ottobre scorso la la polizia avrebbe ammanettato sette persone nel comune di Kamenge perché due di loro sarebbero apparsi in un video pubblicato su Facebook mentre ballavano assieme.
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