Donald Trump sarà il primo presidente Usa a parlare alla convention di un gruppo d'odio



Donald Trump pare destinato a diventare il primo presidente degli Stati Uniti d'America ad aver parlato dinnanzi ad un gruppo d'odio anti-lgbt.
La vergogna si consumerà venerdì, quando Trump è atteso alla Values Voters Summit di Washington DC, ossia un evento integralista organizzato da una coalizione di suprematisti bianchi, attivisti di estrema destra attivisti ed estremisti religiosi.
Al suo fianco si susseguiranno personaggi controversi, come l'ex protagonista di Duck Dynasty, Phil Robertson, che dichiarò di voler «liberare la terra» dai gay «cattivi». Ci sarà poi il candidato al senato dell'Alabama, Roy Moore, che disse di non sapere con certezza se i gay sarebbero dovuti essere condannati a morte o meno.
A vomitare odio contro gay e lesbiche ci sarà pure Steve Scalise, un uomo che solo quattro mesi fa vide salva la sua vita grazie da un eroico gesto compiuto da una poliziotta lesbica. Mostrando una certa ingratitudine, presenzierà all'evento nel nome del Family Research Council, un gruppo che sul proprio sito web afferma che «il comportamento omosessuale è dannoso per le persone e per la società in generale, motivo per cui non deve mai essere accettato. È per definizione innaturale e, in quanto tale, è associato a effetti negativi sulla salute fisica e psicologica».
2 commenti