Filippo Savarese confessa di aver tentato di far chiudere la bocca a Gayburg



Pare curioso osservare le isteriche reazioni dell'integralismo cattolico dinnanzi a chi osa portare all'attenzione dell'opinione pubblica quei proclami che pare fossero stati pensati per i loro miliziani.
Capita così che Filippo Savarese sia impegnato in un'aggressione di un film che non ha mai visto mentre i suoi miliziano arrivano a lanciare anatemi sostenendo che Dio punirà l'intera troupe. Tra insulti e offese rivolte a Massimiliano Vado, è proprio Savarese a scrivere di suo pugno uno dei suoi soliti attacchi a Gayburg e ad un articolo in cui si notavano i suoi legami con le lobby integraliste internazionali. Scrive:

Ah, quindi adesso siamo noi la lobby oscura che trama complotti.. Fantastico! Ti do una notizia: il sito non è registrato in Italia e non ha responsabili rintracciabili. Abbiamo già verificato. Quindi, per me, conta zero. Se volevi sapere qualcosa su di me, bastava leggere la mia bio in bacheca.

In realtà quanto asserito non pare corrispondere al vero. Dato che Savarese collabora da tempo con i forzanovisti di Provita, forse dovrebbe sapere che Toni Brandi non ha avuto alcuna difficoltà a presentare una denuncia contro Gayburg dato che la legge prevede una responsabilità civile e penale. Peccatoc he quelle responsabilità esistano solo se si è dinnanzi ad un qualche reato.
Forse il suo problema reale è che dovrebbe inventarsi una qualche ipotesi di reato e dovrebbe anche superare riuscire a superare l'archiviazione, ma evidentemente sarebbe molto difficile dinnanzi ad un articolo che si limita a riporta le sue testuali parole e si limita a creare provati legami tra lui e Arsuaga o sugli effetti contro i bambini della sua linea politica.
A questo punto verrebbe da domandarsi per quali fini abbia cercato di ottenere un indirizzo. Vorrà forse mandare dei picchiatori a far tacere chi contrasta la sua propaganda?

Le incongruenze non si fermano qui, dato che quello stesso stesso tizio che va in giro a dire che ogni forma di odio dovrebbe essere ritenuta una lecita «opinione» è lo stesso che poi dice di «aver verificato» se fosse possibile attingere alle risorse economiche di Arsuaga per sfruttare la legge come strumento di intimidazione. Ed ancora, è lo stesso che sostiene che si debba chiedere a lui per conoscere la sua storia, anche se poi sostiene che non si debba dare ascolto ai gay quando si parla di un orientamento sessuale che non è il suo. Insomma, bioingegnere lasciare decidere a lui tutto e solo in quel caso si direbbe soddisfatto.
E pensare che il notare come lui appaia nella lista paga di Arsuaga è un dato verificabile, contrariamente a quelle fantomatiche "ideologie" che lui ama attribuire alle vittime della sua persecuzione dato che così sarà più facile attaccarle sulla base illazioni prove di fondamento piuttosto che su dati reali e verificabili.
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