Il vicepresidente Usa vuole impiccare i gay



È il prestigioso The New Yorker a raccontare inquietanti retroscena che riguarderebbero il vicepresidente statunitense Mike Pence. In un articolo dal titolo "Il pericolo della presidenza Pence", racconta di come lo stesso Trump deriderebbe il suo fanatismo religioso, arrivando a domandare a chi lo incontra se Pence li abbia obbligati a pregare.
Noto come l'ultraconservatore che nel 2015, da governatore dell'Indiana, firmò quel Religious Freedom Act che consentiva ai negozi di non servire i clienti omosessuali, Pence viene indicato come uno tra i presenti ad una riunione che mirava a vietare l'aborto. Quando si passò a discutere dei diritti dei gay, Trump si sarebbe rivolto ai presenti dicendo: «Non chiedete nulla a quel tizio, lui vuole impiccare tutti i gay».
Da copione è giunta immediata la smentita della portavoce di Pence, Alyssa Farah, che parla di un articolo contienente «affermazioni anonime, non vere e offensive». La donna non è però stata in grado di indicare a quale passaggio si riferissero quelle parole.
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