Lecco patrocina il comizio della dottoressa che vuole "curare" i gay



Terminato il suo tour di promozione transofobica grazie al pulmino della vergogna guidato da Filippo Savarese, la Manif pour tous è tornata ancora una volta ad organizzare i suoi vergognosi convegni di disinformazione omofobica. Il tutto con il complice e vergognoso supporto delle istituzioni.
Capita così che la Città di Lecco patrocinerà un comizio, rigorosamente a senso unico, che vedrà come unica relatrice Chiara Atzori, l'esponente di Alleanza Cattolica che si bulla di aver firmato la prefazione dell'edizione italiana dei libri in cui Joseph Nicolosi spiega le sue teorie sulla "cura" dell'omosessualità. La donna ha un lungo curriculum di azioni intraprese a danno delle comunità lgbt, come nel 2008 quando si recò negli studi di Radio Maria a sostenere che la «normalizzazione» dell'omosessualità fosse la causa della diffusione dell'HIV.
L'incontro è organizzato, oltre che dal gruppo di Savarese che ormai rappresenta la filiale italiana della lobby di Arsuaga, anche dal comitato di Gandolfini e da una parrocchia lecchese.
Prettamente ideologico è anche il titolo, in cui si sventola il fantasma «gender» per sostenere che il maschio sia maschio solo se si porta a letto una o più mogli o che la femmina sia tale se sottomessa all'uomo secondo i dogmi della Miriano. In pratica, il Medioevo patrocinato dal Comune a danno dei suoi cittadini.

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