Marco Predolin bestemmia in diretta. Poi si mette a canticchiare una canzone omofoba



Pare che Marco Predolin le stia provando davvero tutte per risultare rozzo, offensivo e omofobo. Come se non fossero bastate le battutine delle settimane scorse o l'aver palpeggiato in maniera oscena le parti intime di Camen Di Pietro, l'ex conduttore ha pensato bene di non farsi mancare una bestemmia in diretta tv (giocandosi dunque l'appoggio di quei sedicenti "cattolici" che tanto apprezzavano la sua omofobia)  e la bella idea di mettersi a canticchiare una versione rivisitata di "Riccione" dei Thegiornalisti: «Sotto il sole, sotto il sole di ricchi*ne, di ricchi*ne».
Regolamento alla mano, la bestemmia vale una squalifica immediata. Peccato che tutto ciò dimostrebbe ancora una volta che in Italia si possano denigrare e offendere impunemente interi gruppi sociali e che i provvedimenti vengono presi solo quando si offendono i cattolici (o quei tali che si professano tali solo perché sanno che ogni violenza verrà tollerata se si sosterrà che sia Dio a sostener che Adinolfi sia parte di una qualche "razza" superiore in virtù di come gli piaccia raccontare alle sue figli o dagli altri delle chiese che lui si è trombato ben due mogli diverse).
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