Una messa al giorno per "guarire" dall'omosessualita. Tornano i seminari di Luca Di Tolve



Dal 28 ottobra al 1° novembre 2017, il gruppo di Luca Di Tolve sarà ad Angolo Terme con un seminario che si pone l'obiettivo di "curare" i gay.
Naturalmente ogni persona sana di mente sa che l'omosessualità è una caratteristica naturale che pertanto non può essere modificata da fantomatici "terapeuti" che si definiscono cristiani, così come neppure necessita di inesistenti "cure" al pari dell'essere mancini o con i capelli rossi. Ed è sempre la ragione a suggerici che dinnanzi ad una persona che ha difficoltà ad accertarsi, l'ultima cosa id cui si ha bisogno sono fantomatici "terapisti" che si propongono di inculcare sensi di volpa nelle loro vittime, raccontando loro che Dio li disprezzerebbe, che la loro natura sarebbe d origine satanica o che la società non smetterà mai di perseguitarli a meno che non si fingano parte della maggioranza.
Ad aggravare la situazione è come il seminario venga proposto da una pagina che ripropone il simbolo del comitato di Massimo Gandolfini, quasi a sottolineare quel legame che esiste in chi semina discriminazione e in chi cerca di trarre profitto da quella ferocia grazie alla fragilità di chi non ha i mezzi o la forza di reagire a chi costantemente e deliberatamente attacca la sua vita o la sua famiglia. Ne è un esempio quel Giorgio Ponte che partecipa a tutti i convegni dell'integralismo cattolico per raccontare ai presenti quanto lui si faccia schifo in virtù del suo orientamento sessuale e quanto gli sarebbe piaciuto che Di Tolve potesse renderlo uno sciupafemmine così come lui sperava di poter diventare quando si è iscritto ai suoi seminari (che, guarda caso, non lo hanno certo portato ad ottenere l'effetto desiderato ma solo a trovare una giustificazione all'odio che già provava verso sé stesso).
Ciò che accade fra quelle mura è stato oggetto di svariate inchieste, le quali hanno testimoniato ciò viene raccontato ai presenti, spesso promuovendo sessismo e misoginia come strumento per sostenere che l'omosessualità porti a rifiutare il suolo di supremazia sulla donna che Dio averebbe riservato al maschio.
Da un lato pratico, però, il problema non è solo legato al fatto che qualcuno vive vendendo pregiudizi a persone fragili che dovrebbero essere tutelate dallo stato, ma anche l'evidenza scientifica di come quei discorsi d'odio rischiano di spingere delle vittime già fragili verso l'abuso di alcol e droghe, se non direttamente al suicidio.
Ed è forse in virtù di tale evidenza che a praticare quelle violenze siano solo i gruppi religiosi che probabilmente confidano nell'impunità spesso garantita a chi delinque nel nome di Dio. Non sembra dunque un caso che Di Tolve si presenti alle sue potenziali vittime presentando il suo seminario su «come uscire dall'omosessualita» sostenendo di avere «25 anni di esperienza e un percorso svolto in 25 Paesi in tutto il mondo». Ma soprattutto rimarca la sua vicinanza a presunti gruppi cattolici dicendo che «Il Gruppo Lot fa parte di A.D.I.M. Alleanza Dives in Misericordia del Rinnovamento Carismatico Cattolico, membro della Fraternità Cattolica delle Associazioni e Comunità Carismatiche di Alleanza di diritto pontificio». Insomma, è nel nome del Papa che un gruppo intitolato all'eroe biblioco che fece stuprate le sue figlie (prima di metterle incinte) promette "cure" contro la natura voluta da Dio.
E riguardo alle fantomatiche "cure" con cui lui sostiene si possa diventare eterosessuali? Il volantino anticipa che per ottenere la "guarigione" è fondamentale andare a messa tutti i giorni...

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