Dall'altare della della chiesa parrocchiale di Bagheria, Silvana De Mari dichiara guerra ai sex toys e al sesso anale



È al fianco del cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (con diritto di passo in tutte le chiesa cattoliche del mondo e saluto d'onore della guarda svizzera vaticana in virtù die soldi con cui finanzia il patriarcato di Gerusalemme) che sull'altare della chiesa parrocchiale di Bagheria, in provincia di Palermo, Silvana De Mari ha potuto parlare della su unica ossessione: i peni eretti e il sesso anale.
Se forse l'altare di una chiesa e il crocefisso alle sue spalle rendevano il luogo inadatto a pruriginose fantasie sessuali, l'ex redattrice di Adinbolfi non ha esitato un solo secondo a raccontare alle pie vecchiette sedite nella navata centrale che:

Sui giornali femminili parlano della tendenza del sesso anale. Una valangata di malattie, un male porco. Sì, ma la donna 2.0 è padrona del sesso anale. Adesso siamo arrivati ad un'altra coperta: la masturbazione. Ma non eravamo già Capaci? Nooo. Sui giornali femminili trovate i siti internet su cui potete comprare i sex toys, che sono degli oggetti con cui ci si può masturbare.
Capisco la parola toys, giocattolo, perché è una cosa infantile. Quello che mi lascia perplessa è la parola sex, sesso. Avere un corpo estraneo nella parte finale della vagina o nella parte finale del tubo digerente, secondo voi è sesso? Quindi ci stanno imponendo questa drammatico lavaggio di testa.

Il tutto per giungere alla più assurda delle possibili affermazioni, costantemente orientata a sostener che si debba aver paura di un imprecisato "loro" ch può essere sconfitto solo votando Amato o Forza Nuova:

Noi siamo donne, regine. Noi abbiamo le ovaie. Noi siamo il nostro istinto materno. Sono riusciti a convincerci che i bambini sono un fastidio, che in realtà non dobbiamo farli.

Dopo aver parlato di «fottuti reazionari» o di donne che sarebbero come bestie perché non ingravidate, la signora De Mari arriva al suo tormentone nel raccontatore che il sesso sarebbe tale solo ed esclusivamente quando orientato alla procreazione. Il tutto prima di pontificare che: «Il pene eretto che entra nell'ano è una catastofe. L'ano è fatto per farci passare le feci che hanno una circonferenza massima di cinque centimetri, il pena ha una circonferenza di dodici centimetri». E grasse risate scoppiano tra i credenti quando la donna aggiunge: «Di circonferenza, non di diametro, dovete dividere per 3,14». Il tutto per giungere a dichiarare: «Il sesso anale non è sesso. È banalissimo e fetentissimo erotismo. Il sesso vero sono l'uomo e la donna che si guardano in faccia. Il sesso è quando facciamo l'amore e poi nasce un bambino. La sessualità vera è quando guardiamo in faccia nostro figlio e riconosciamo i lineamenti dell'altro e la sua immagine è sacra e non è quella roba lì».
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