Forza Italia chiede la rimozione della tomba in cui riposa l'attivista gay: non è conforme ai loro stereotipi



Carlo Annoni è già perseguitato in vita perché il suo orientamento sessuale non era conforme agli stereotipi ed ora Forza Italia vuole perseguitarlo persino da morto perché la sua tomba non è conforma ai loro stereotipi.
Le destre sostengono infatti sia inammissibile che si possano mostrare colori e fotografie che raccontino una vita e un amore che per decenni loro hanno fatto finta di non vedere, magari compiacendosi pure di come per anni abbiano potuto ignorare i documenti che li rendevano sposi in Inghilterra e semplici scapoli in Italia.
Ed è così che la crociata del centrodestra di Mariano Comense contro la tomba dell'attivista gay è arrivata sino alla presentazione di una mozione in cui se ne chiede la rimozione.
Era stato lo stesso Annoni a dare specifiche indicazioni sul suo monumento funebre ma, nonostante il progetto fosse stato approvato, ora c'è chi vorrebbe cancellarlo ed annullarlo. Il desiderio del defunto era quello di far capire che l'amore tra due gay non ha nulla di male in sé, raccontando tutti i colori di una vita che non  mai stata grigia. Un messaggio d'amore e di speranza che è stato già profanato una politica che pare non conoscere che cosa sia il rispetto e la dignità umana.
Il consiglio comunale ne deciderà le sorti questo giovedì. Il compagno di vita di Annoni ha chiesto di poter portare le sue ragioni, ma il presidente del Consiglio comunale ha respinto la sua richiesta e gli ha comunicato che la dignità del suo "unito civilmente" non lo coinvolgerà dato che a decidere sarà quello stesso partito che gli nega di poterlo chinare "marito" nonostante sia tale a tutti gli effetti.
Qualora il comune dovesse decidere di profanare la lapide, Corrado si dice pronto ad agire per vie legali.
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