Forza Nuova e il business dei compro oro. Uno dei prestanome lavorava come autista di Toni Brandi



Perché mai l'amministratore unico della Act Comunication srl, incaricato di gestire milioni di euro in entrata e in uscita, avrebbe dovuto fare l'autista di Toni Brandi? Stando all'inchiesta dei carabinieri del Ros riguardo al coinvolgimento di Forza Nuova sui pestaggi dei bengalesi e l'indottrinamento dei minorenni, la spiegazione starebbe in una rete di prestanome creata da Roberto Fiore.
Già, perché mentre il partito cerca consensi in nome della "difesa" degli italiani poveri, le nuove carte mostrano un partito che muove milioni di euro lucrando anche sulla povertà. Un business certificato dai Ros, i quali osservano che «l'utilizzo di cooperative sociali e società di capitali evidenziano la partecipazione agli incarichi societari (in Italia e all'estero) di soggetti gravitanti nell'ambito di Forza Nuova, che assolvono evidenti mansioni di prestanome, fornendo così una copertura a chi ha di fatto il controllo del complesso societario-finanziario».
Ad esempio è Luca Mancinotti a risultare gestore di un proficuo giro di affari legati ai compro oro. Un mercato interamente instestato al militante di Forza Nuova, ex sediario di papa Benedetto XVI con precedenti di polizia giudiziaria per contraffazione di opere d'arte, associazione a delinquere, truffa e ricettazione. Così come è il militante Gabriele Masci a gestire milioni di euro attraverso la Act Comunication, una società conosciuta agli inquirenti per attività sospette e movimentazioni anomale che «lasciano supporre intenti dissimulatori presumibilmente finalizzati a frodi fiscali».

Ma non sempre i responsabili di quelle società sapevano di essere tali. In una conversazione telefonica intercettata dal Ros nel 2014, il 28enne Matteo Stella spiega ad un altro esponente di Forza Nuova che «Fiore mi sta mettendo in mezzo a delle società senza dirmi un c... Io vorrei sapere qualcosa, vuole aprire un conto a nome mio in Inghilterra guarda ti prego [...] io non so che fare». E i carabinieri hanno confermato i suoi sospetti, scrivendo nella loro relazione che «i timori espressi da Stella trovavano conferma perché quest'ultimo risultava, dal 2 marzo 2014, rivestire le cariche nella UK Privilege Ltd». E Stella non è certo l'unico ad avere ruoli di responsabilità senza avere alcuna competenza. Ed è qui che i carabinieri indicano quel Roberto Masci che risulta amministratore unico della Act Comunication srl e amministratore della Fresh Wash Srl, gestendo milioni di euro anche se «non è in grado di riferire alla dipendente di banca Fineco le motivazioni commerciali alla base dei trasferimenti di denaro in favore di un'altra società». Ed ancora, le carte sottolineano come «anche Alessio Costantini confermava come fosse noto che la figura di Masci non equivalesse a quella di un amministratore di società bensì a quella di factotum per estemporanee esigenze»tant'è che nella conversazione intercettata nel novembre 2014 «riferiva a Masci che doveva fare da autista a Toni Brandi dell'associazione pro-vita, pro-life, aggiungendo: quello con cui siamo andati a Mosca, che ci finanzia».
E pare curioso che un militante al servizio di Forza Nuova dovesse lavorare per quel leader integralista che ripete ossessivamente che tra lui e il patito di Fiore non ci sarebbero legami, anche se ogni volta i fatti parrebbero dimostrare l'esatto opposto. Il tutto mostrandoci come la sua risulti figura il mezzo con cui gli estremisti di Forza Nuova possono entrare a proprio piacimento nelle aule del Senato e nelle parrocchie di messa Italia, nascondendo le loro nere bandiere con un più rassicurante bambino rappresentato all'interno dell'utero materno. Tant'è che se la TV dei vescovi probabilmente avrebbe avuto qualche remora a trasmettere in diretta un comizio di Forza Nuova, non si fece problemi a curare le trasmissioni televisivi di quel "family day" che vedeva in Brandi uno dei suoi organizzatori.
Nel busness di Forza Nuova non mancano neppure le operative sociali, assegnate all'esponente forzanovista Giovanni Maria Camillacci. L'uomo è indicato come il regista occulto di attività per la cura del verde e del giardinaggio che le intesta a prestanomi del club forzanovista, ma anche come l'uomo che sotto il marchio di Blu Dental Clinique Italia ha aperto due cliniche a Roma e una a Latina. Socio ombra di Camillacci è il giovane militante Alessio Costantini, coordinatore romano della sede storica di Forza Nuova.

Un intero capitolo è dedicato ai rapporti tra Forza Nuova e il Vaticano. Mancinotti risultava «accreditato nelle sedi ecclesiastiche» ed incaricato di farsi promotore presso le autorità vaticane. La loro figura chiave era monsignor Camaldo, indicato dai Ros come «fino al 1997 segretario particolare del cardinal Ugo Poletti, ad oggi prelato d'onore di Sua Santità, nonché decano dei cerimonieri pontifici».
Ed anche in Russia fiorivano gli affari. Camillacci è stato intercettato mentre patrocinava dei «rapporti crescenti del leader di Forza Nuova Fiore con altri politici russi» anche se lamentava che «Salvini ci ha fregato i contatti con la Russia». Riguardo alla Crimea, il conflitto ucraino veniva inquadrato
«meramente in chiave utilitaristica" con l'unico obiettivo di sfruttare la precaria situazione governativa e incunearsi nei centri di potere per ricavarne benefici economici». Nel 2014, Camillacci raccontò ad un'amica del suo imminente viaggio in Crimea insieme a Fiore, spiegando che avrebbero dovuto incontrare il ministro dell'Agricoltura «per fare una cosa coi russi, per cercare di prendere la cittadinanza del nuovo governo della Crimea: il governatore è un amico di amici».
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