Gli appuntamenti a Verona in occasione della Giornata Internazionale contro la transfobia



Il Transgender Day of Remembrance (Tdor) è stato istituito nel 1998 per onorare la memoria di Rita Hester, donna trans uccisa, una delle tante persone trans che ogni anno muoiono o sono offese, discriminate, violate a causa dell’omotransfobia e dell’omotransnegatività.
La sua ideatrice, Gwendolin Ann Smith, afferma che il Tdor cerca di dare rilievo e risalto, nonché visibilità alle perdite subite a causa dell’integralismo religioso e della violenza anti-trans. Ricorda che, prima di tutto, si deve combattere per i diritti e per il diritto alla dignità e all'esistenza delle persone trans, perché troppo spesso sono cancellati, talora in modo brutale. È vitale, quindi, che ricordiamo coloro che perdiamo e che si lotti per la giustizia.
Non da ultimo, è importante ricordare che in Italia esiste una normativa dal 1982 (nr. 164) che regolamenta il percorso di transizione, ma che, oramai vetusta, andrebbe modificata e integrata con le esigenze di autodeterminazione, autonominazione e depatologizzazione. Sebbene in questi anni siano stati fatti dei passi in avanti nelle aule dei Tribunali, ove la sterilizzazione forzata non è più necessaria e le persone trans riescono sempre più spesso a ottenere il riconoscimento anagrafico senza l’obbligatorietà dell’intervento chirurgico, le richieste della comunità T*, che noi, come Servizio appoggiamo, chiedono che la disforia di genere venga eliminata dal DSM (manuale diagnostico e statistico dei Disturbi Mentali) e che sia garantito l’accesso ai servizi sanitari con il riconoscimento della condizione T* nei LEA, livelli essenziali di assistenza del Ministero della Salute, nonché l’istituzione e l’adozione di buone prassi nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università per evitare episodi di bullismo, discriminazione e violenza (verbale, fisica e psicologica).
In tutta Italia si sta coniugando la vicinanza della data del Tdor (20 novembre) con quella della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne (25 novembre), scelta dall’Onu nel 1999 a ricordare il brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal in quanto dissidenti al regime di Trujillo dittatore della Repubblica Dominicana.

Il Circolo Pink Verona ritiene necessario collegare le due date perché ciò che si esercita in entrambi i casi è la violenza di genere, espressa contro le donne, contro le persone trans (FtM e MtF) e contro le persone GNG Gender Non-Conforming (di genere non conforme). Una violenza sessista che, come ricorda Suzanne Pharr, è l’arma del patriarcato. Come Sat Pink e Circolo Pink, aderiranno anche alla Trans Freedom March 2017 di Torino.
Il 20 novembre in occasione del TDOR su richiesta del Sat Pink di Verona e Padova il Comune di Padova esporrà sulla facciata di Palazzo Moroni uno striscione che porterà la scritta STOP TRANSFOBIA. E' un importante segnale di attenzione da parte della nuova amministrazione di Padova che si allontana sempre più dalla visione oscurantistica e antidemocratica di certi partiti populisti.

In occasione di queste due importanti date, le associazioni veronesi propongono i seguenti eventi:
  • sabato 18 novembre, Trans Freedom March Torino 
  • sabato 18 novembre Performance interattiva “Don’t Panic, Bi Pan”, presso la sede del Sat-Pink in via Cantarane 63/c a Verona alle h. 19.30
  • venerdì 24 novembre, letture e musica, “Riflettere sulla violenza alle donne e alla natura”, presso la Sala Polivalente di Vigonovo (Ve), h. 20.30
  • sabato 25 novembre, conversazione su “Rachel Carson: una donna contro la distruzione del mondo naturale”, Oratorio di Villa dei Leoni a Mira (Ve), h. 10.00
  • sabato 25 novembre, conversazione sul percorso di transizione, gruppo giovani lgbtqi, sede Arcigay a Verona
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