I lettori de Il Giornale: «De Giorgi è un pederasta a cui piacciono i giovani. Il loro amore ci fa ruttare e scorreggiare»



Alessio De Giorgi, fondatore e storico direttore di Gay.it, si è unito civilmente con il suo compagno. Ma sulle pagine de Il Giornale, il titolo è "Nozze gay nello staff di Renzi. Si è sposato il guru dei social".
L'articolo parla di «unione civile in "casa" di Matteo Renzi» ed afferma che «uno dei suoi collaboratori, il social media manager del Pd a trazione renziana, si è unito civilmente con il compagno, un ragazzo amante della fotografia che è stato fatto salire sul treno con cui l'ex premier sta andando». Cercando di sostenere che l'amore sia estraneo ai gay, si afferma pure che i due si sarebbero legati «per risolvere una serie di questioni pratiche», tra cui la reversibilità. Ed ancora, si sostiene che «si possa essere contrari alle nozze gay senza essere tacciati di omofobia» o che De Giorgi sia «ateo» e «non nasconde di essere contrario all'utero in affitto». Ossia la gpa, rigorosamente etichettata con i termini dispregiativi partoriti dall'integralismo cattolico a scopo propagandistico.

Dato che in Italia si pensa non si possa essere "di destra" senza venerare i politici che vanno a letto con ragazzine minorenni mentre si insulta l'amore consenziente tra quegli adulti che non piacciono ad Adinolfi, è tra i commenti che si assiste alla consueta rincorsa all'insulto gratuito. C'è chi augura «una vita intensa e tanti figli gay» o chi insinua: «Il ragazzo amante della fotografia si fa, ovviamente, mantenere dal manager (con i nostri soldi)». Apprendiamo così che quelli "di destra" non tollerano che un libero professionista possa spendere come meglio crede il suo stipendio, preferendo le igieniste dentali messe a fare l'assessore regionale a spese dei contribuenti grazie al suo esibirsi vestita da suora sul palo della lap dance presente durante le "cene eleganti" del loro leader politico .
Qualcuno aggiunge: «Pure ai pederasti piacciono giovani». Oppure: «La pensione di reversibilità è amore? Allora il loro amore si misura in denaro? Ricordiamo che la pensione di reversibilità era stata pensata per le vedove con prole». Insomma, se era stata pensata per vedove con prole, è ovvio debba essere destinata solo agli eterosessuali anche privi di figli: l'importante è che la si neghi a quei gay che non hanno nessuno che possa pensare a loro! Eppure un tizio cerca di dargli ragione elargendo i soliti stereotipi di epoca fascista nel parlare di «vedove con prole e famiglie senza l'uomo deceduto in guerra o sul lavoro duro». Ed ancora: «Il punto è che la pensione di reversibilità non è stata pensata per alleviare al dolore dei sopravvissuti, ma come contributo sociale per quelle famiglie che perdevano il soggetto che produceva reddito. Da tempo, la nostra società è andata incontro a politiche a favore del lavoro femminile sommate a politiche di riduzione del potere di acquisto, obbligando così al lavoro entrambi i genitori. Ergo, riducendo anche così il peso delle reversibilità. Ora non si capisce perché non si parli di lavoro per entrambi i componenti dell'unione gay. Questa è discriminazione o no?».
Gli insulti proseguono con chi scrive: «Di busoni al servizio di renzi ce ne sono parecchi, ma questa storia d'amore tra un giovane e un uomo maturo è così commovente che dall'emozione ho cominciato a ruttare e a scorreggiare».
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