Secondo i lettori di Leggo, un uomo può rifiutare le molestie di una donna solo se lui è gay o lei è brutta



Nella decadenza culturale che si registra in Italia può capitare che Renato Farina su Libero e i leader integralisti su Facebook sostengano che le donne vittima di violenza se la sia cercata. Retaggio di una cultura sessista e misogina, la loro teoria si basa sul sostenere che il maschio è maschio mentre la donna è troia. Una teoria tanto casa alla chiesa cattolica che nel suo "manuale del confessore" prevedeva pene per la donna stuprata ma non per lo stupratore, o per quell'integralismo che cita ancor oggi ricorda con soddisfazione come padre Amorth sostenesse che «sono soprattutto le donne ad essere colpite dal demonio perché si espongono più facilmente degli uomini ai suoi pericoli [...] perché tramite loro la presenza del male può raggiungere più facilmente l'uomo».
In tale quadro, capita che se sulle pagine di Leggo viene pubblicato un articolo che racconta la storia di un 23enne che ha denunciato per molestie sessuali una massaggiatrice che ha approfittato della situazione per toccargli i genitali, ecco che sessiamo, odio e misoginia culminano in commenti da pelle d'oca.

«Frocio del cazzo», scriveuno. «Ricchione», rincara un altro. «Doveva toccargli lo sfintere, si vede chiaramente che preferisce il massaggio prostatico», ironizza con cattivo gusto un terzo.
Si prosegue con chi afferma: «Non ci sono più gli uomini di una volta». «Povera massaggiatrice, qual giorno doveva capitargli proprio Malgioglio». «Aveva la possibilità di fargliene ingoiare un bel po' di nettare e si lamenta...ricchione culattone».
E in mezzo a quel fiume di insulti contro chi osa pensare che il sesso debba essere consenziente al posto di sostenere che il pene serva solo per sopraffare l'altro sesso, l'unica ipotesi fuori dal coro è quella di chi scrive: «I casi sono due o la massaggiatrice era più brutta di una busta di Equitalia, o lui fa parte dell'altra parrocchia». Esatto: o la donna è brutta o chi non rifiuta le molestie di una donna è sicuramente gay. Intanto Gandolfini ed Adinolfi continuano ad andare dalla Fedeli a raccontatore che l'educazione sessuale va bene così, che il rispetto dell'altro genere non serve e che questo è quanta mentalità è quanto di meglio auspicano per i loro figli.
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