Silvana De Mari a Radio24: «La vagina delle trans è infetta»



È da quasi un anno che l'Ordine dei medici ha annunciato di volerla incontrare per valutare un provvedimento disciplinare conseguente alle dichiarazioni totalmente prive di scientificità rilasciate dalle pagine del sito di Mario Adinolfi. Ed è sempre nel nome del partito di Adinolfi che ha tentato di creare ulteriore odio e repulsione contro i gay anche sventolando immagini pornografiche o minando atti sessuali dinnanzi ai miliziani integralisti. Eppure è bastato che l'avvocato Gianfranco Amato, il segretario di Adinolfi *che peraltro risultava sospeso dall'Ordine e quindi, per legge, impossibilitato a rappresentarla) si dichiarasse suo difensore e dicesse che la convocazione era stata fissata in una data troppo ravvicinata perché tutto si esaurisse con un nulla di fatto. Eppure lei continua a fomentare odio, andando nei conventi con quel Luca Di Tolve che vuole "curare" i gay o affiancando nelle chiese quel suo avvocato Amato che dice di essere stato nominato "generale" dalla Madonna.

L'ultima offensiva viene rilanciata dalle pagine di Libero, pronto a titolare: "Silvana De Mari contro i trans che cambiano sesso: La loro vagina è destinata a infettarsi". Se gravi sono le parole della De Mari, gravissimo è come a infarcire quell'odio ci pensi un quotidiano che parla di donne trans usando rigorosamente il maschile. Una passi per Libero, come si evince anche dai titoli degli articoli correlati in cui cui quelle donne sono definite come «un trans» o in cui l'ossessione per i loro genitali si alterna al tentativo di accomunarle automaticamente alla prostituzione.
A ciò si aggiunge come il titolo originario dell'articolo di Libero fosse: "La raccapricciante verità sul pene dei trans... il rischio mortale: la bomba della dottoressa". Un titolo attualmente ancora proposto nelle condivisioni sui social.

Riguardo ai proclami della De Mari (gli stessi che Gianfranco Amato la invitò ad elargire dall'altare maggiore della chiesa del Santo Sepolcro di Bagheria, in provincia di Palermo), Libero scrive:

La dottoressa Silvana De Mari torna con una poderosa invettiva contro le transessuali e gli omossessuali. Ai microfoni della Zanara su Radio 24, la saggista ultracattolica ha attaccato l'idea che debba essere lo Stato a sostenere le spese mediche di chi ha deciso di cambiare sesso: “Lo Stato non deve pagare il cambiamento di sesso, vi pare normale che ho attese di sette mesi per i cancri alle mammelle e le liste d'attesa per la prostata e poi il servizio sanitario spende soldi per questo? Se la pago la avallo. Poi queste persone si ammalano. L'operazione dei trans non serve a salvare la vita, curiamo cancro e infarti e non spendiamo soldi per i trans. Queste persone saranno infelici ma non muoiono mentre se aspetto a operare un cancro uno può anche morire”.

Negato che la salute psichica sia importante tanto quella fisica, immancabile è stato il suo sostenere che le sue teorie sarebbero «scientifiche». Asserzioni dinnanzi a cui persino Libero usa il condizionale:

Il cambio di sesso secondo la De Mari comporta anche un alto rischio per la salute di chi si sottopone all'operazione chirurgica: "La vagina delle trans è sporca, ma non lo penso io. Lo dice la chimica, la fisiologia, l'anatomia. La mia vagina è un organo specifico che non si può imitare. Ha una mucosa fatta apposta e delle ghiandole lubrificanti. O ce l'hai o non ce l'hai. Quella delle trans è infetta. E lo stesso avviene in quel tubo costruito con altri tessuti che è il pene artificiale. Essere infetti non è un insulto, è la realtà, una diagnosi medica”

Chissà se l'Ordine riterrà ora di riprendere in mano il suo fascicolo o se continuerà a tacere dinnanzi a questa vergogna.
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