12 dicembre. 48 anni fa la strage fascista di Piazza Fontana



Il 12 dicembre di 48 anni fa, la strage fascista di Piazza Fontana diede inizio agli anni di piombo.
Alle 16:37, mentre la filiale della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, era ancora piena di clienti venuti soprattutto dalla provincia, l'esplosione di un ordigno provocò la morte di 17 persone (13 sul colpo) e il ferimento di altre 87. Una seconda bomba fu rinvenuta inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala. Una terza bomba esplose a Roma alle 16:55 nel passaggio sotterraneo che collegava l'entrata di via Veneto della Banca Nazionale del Lavoro con quella di via di San Basilio. Altre due bombe esplosero a Roma tra le 17:20 e le 17:30, una davanti all'Altare della Patria e l'altra all'ingresso del Museo centrale del Risorgimento, in piazza Venezia.
Gli attentati terroristici di quel giorno furono cinque, concentrati in un lasso di tempo di appena 53 minuti.
Era l'inizio della "strategia della tensione", un disegno dell'estrema destra per creare instabilità nelle istituzioni e paura tra i cittadini.
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