Benedetta Frigerio invita «al martirio» contro il Canada e il contrasto alle discriminazioni



Benedetta Frigerio dice di sentirsi vittima di una «dittatura» in cui il suo dichiararsi opinabilmente «cristiana» non le permette di poter violare la legge a danno di chi è vittima della sua perversa persecuzione. È una di quelle fondamentaliste che parla di «cristiani perseguitati» anche se contemporaneamente benedice la persecuzione di interi gruppi sociali laddove sia lei si senta in maggioranza.
Dalle pagine de La Nuova Bussola Quotidiana su cui si è riciclata dopo il fallimento di Tempi, la signora Frigerio firma un articolo intitolato "Canada: fucina del nuovo totalitarismo occidentale" in cui scrive:

Qualsiasi organizzazione o azienda che volesse aderire al programma Summer Jobs dovrà provare di essere a favore dell'aborto, dell'omoerotismo e della tolleranza che finge di non vedere i problemi creati dal progressismo di massa e dell'islamismo.

Il termine «omoerotismo» indica la sua più totale adesione ai termini coniati da quella Silvana De Mari che oggi risulta sotto processo per istigazione all'odio, indirizzati a sostenere che l'omosessualità non esisterebbe dato che la sessualità sarebbe tale solo in presenza di un concepimento. Ed ancora, il suo odio anti-islamico rappresenta una di quelle facili generalizzazioni che strizzano l'occhio all'ultra-destra mente ostenta il suo sostenere che altre confessioni religiose non debbano poter avere gli stessi diritti che lei chiede per sé stessa. L'attacco è indirizzato al Canada, un Paese che ci spiega di odiare perché troppo aperto alle differenze. In fondo non ha mai nascosto di preferire quel Trump che priva milioni di bambini dall'accesso alle cure sanitarie ma poi si dice contrario all'aborto. Piace più la forma che la sostanza, in una costante lode all'odio giustificato nel nome di Dio.

L'affondo prosegue:

Ma questa è solo l'ultima delle norme varate da un governo che sta facendo da modello ad una dittatura radicale che, diffusa in Occidente, vuole mettere a tacere qualsiasi visione che contraddica la sua. Il Summer Jobs canadese è infatti un programma che fornisce sussidi salariali ai datori di lavoro che promuovono l'accesso all'impiego degli studenti. Fra questi ci sono da sempre le piccole imprese, il settore no profit, quello pubblico e quello legato alle organizzazioni religiose. Da quest'anno però il governo ha stabilito che per l'ammissione al programma sarà necessario dichiarare il proprio favore ai "valori che stanno alla base della Carta dei diritti e delle libertà canadesi, nonché altri diritti. Questi includono i diritti riproduttivi e il diritto a non essere discriminati sulla base del sesso, della religione, della razza, dell'origine nazionale o etnica, del colore, della disabilità mentale o fisica, dell'orientamento sessuale o dell'identità o dell'espressione di genere”.

Affermazioni che, parafrasate, ci porterebbero a dover sostenere che un nazista abbia il pieno diritto di poter uccidere un ebreo in virtù del suo «essere contrario» alla loro esistenza.
Ma dato che la signora Frigerio ha immolato la sua intera vita alla promozione dell'odio omofobico, aggiunge:

In poche parole, il primo ministro Justin Trudeau, dopo essersi scusato piangendo per le discriminazioni subite in passato dalle persone che si definiscono Lgbt, vuole imporre la sua linea di governo, punendo ogni oppositore. Ma non è appunto la prima volta, dato che il suo governo ha approvato l'eutanasia senza possibilità di obiezione di coscienza, per cui c'è già chi, rifiutandosi di uccidere i suoi pazienti, ha perso il lavoro. Sempre questo governo ha varato la norma che apre le porte alla pedofilia e alla privazione dei figli per mano dello Stato, stabilendo che anche i piccoli hanno diritti sessuali e religiosi a cui la famiglia non può opporsi. Pensa la sottrazione del minore.

Tradotto, la Frigerio ci dice che Adinolfi avrebbe il diritto di obbligare le sue figlie ad essere penetrate vaginalmente e senza preservativo sulla base delle sue fantasie, così come dovrebbe poterle spedire dal suo amico Di Tolve per accrescerne le probabilità di suicidio qualora non sia come lui ha deciso debbano essere. Inoltre difende chi licenzia o danneggia le persone sulla base del loro orientamento sessuale, tirando fuori un immotivato riferimento alla pedofilia.
Immancabile è il sostenere che un medico che si dice "cristiano" debba poter infliggere inutili accanimenti terapeutici contro il volere del paziente.

Seguono altre falsità ideologiche che sfociano nel suo sostenere che:

Il Canada è pioniere di quello a cui ogni totalitarismo giunge dopo aver convinto i suoi cittadini della bontà di un programma umanitario e universale (i diritti umani), rendendo così punibile qualsiasi oppositore, che un tempo chiamato nemico oggi viene definito intollerante. Già nel 2012 quando in Europa, iniziando dal Mariage pour tous francese, si cominciava a dibattere dei diritti Lgbt, Bradley Miller, professore a Princeton, spiegò che da quando le unioni Lgbt erano considerate al pari del matrimonio, un numero crescente aveva dovuto pagare multe, perdere il lavoro, vedersi denunciati, in modo da mettere il bavaglio alla libertà di pensiero.

Caso vuole che la Frigerio non permetterebbe a nessuno di poterla discriminare nel nome della «libertà di pensiero», eppure usa quella formuletta per sostenere che il suo odio debba poter ledere la libertà e la vita altrui.

Sempre cambiando il nome alle cose per tentare di ottenere la ragione in nome del suo profondo odio contro la libertà altrui, la fondamentalista Frigerio aggiunge:

Che cosa ci si può aspettare, d'altra parte, da un potere che predica un traguardo di civiltà la legalizzazione dell'omicidio di Stato (eutanasia), delle unioni fra persone dello stesso sesso, dell'aborto come diritto e l'assenza di un'identità da preservare contro chi la vuole distruggere? È ovvio che chi mina questo bene ritenuto assoluto debba essere punito ed è quindi ingenuo credere all'obiezione di coscienza e alle “safe-zone" garantite a chi sposa altre visioni. Perciò non c'è alternativa o la resa (già scelta da tanti) o il combattimento e il martirio.

L'esplicito invito al martirio è lo stesso con cui l'Isis invita i fondamentalisti islamici a compiere attentati. La Frigerio invita ad essere pronti a farsi uccidere mentre si commettono azioni atte a colpire quei gruppi sociali a cui lei vorrebbe fosse negato il diritto di esistere.
Pare dunque buffo che lei chieda il massacro degli integralisti islamici (e di chiunque condivida la medesima religione) per poi sostituirsi ad essi in espliciti inviti al «martirio» in difesa dei suoi più perversi pregiudizi.

Speriamo dunque che il consolato canadese possa chiedere spiegazioni per una stampa integralista che invita a colpire il loro stato in una jihad cattolica finalizzata al «martirio».
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