San Marino apre al matrimonio egualitario, ma solo per gli stranieri



San Marino celebrerà matrimoni tra persone dello stesso sesso a patto che non si tratti di cittadini sanmarinesi. Lo ha deciso il Consiglio grande e generale con 25 voti a favore e 20 contrari.
La norma è stata inclusa in un emendamento alla legge di bilancio che mira ad accrescere il turismo matrimoniale.
Discriminando i propri cittadini, la piccola repubblica permetterà solo alle coppie straniere formate da persone dello stesso sesso di potersi sposare alle pendici del Monte Titano. Per i sanmarinesi resterà il divieto, unito ad un'assenza legislativa che al momento non riconosce neppure le unioni civili.
La repubblica di San Marino ha depenalizzato l'omosessualità solamente nel 2004 ed ora cercherà di far cassa mediante lo sfruttamento di un diritto negato alla propria gente.
Ad opporsi sono stati solamente i partiti che si dichiarano "cattolici", infastiditi più dalla mancata discriminazione dei gay più che per quella disparità di trattamento.
Ora il governo dovrà emanare una legge che recapisca l'emendamento.
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